Corsi di laurea triennale

Servizi giuridici per l'impresa

Il Corso

Il percorso di studi in Servizi Giuridici per l’Impresa è impostato sulla concezione odierna di azienda e risponde a una reale esigenza delle imprese, che cercano un profilo professionale in linea con le dinamiche economiche attuali e che conosca le esigenze produttive ed economiche governate dalle normative.
Il successo di un’azienda dipende dalle regole con le quali questa gestisce la sua attività in armonia con la legislazione ufficiale, statale, locale e internazionale. La grande domanda di servizi giuridici proveniente dalle imprese (determinata dalla complessità della legislazione che le riguarda) comporta spesso il ricorso a risorse esterne o l’incremento di organico negli uffici legali interni.


Obiettivi

I laureati in Servizi Giuridici per l’Impresa:
› hanno un’adeguata conoscenza dei princìpi e degli istituti dell’ordinamento giuridico italiano e comunitario e degli strumenti economico-statistici

›  sanno analizzare le norme giuridiche

›  sono in grado di impostare in forma scritta e orale le linee di ragionamento e di argomentazione giuridica e forense

›  conoscono gli strumenti analitici e concettuali per l’interpretazione e la soluzione di problemi economici e giuridici

›  hanno una conoscenza di base della cultura organizzativa dei contesti lavorativi

›  conoscono il linguaggio giuridico di almeno una

lingua straniera


Didattica

Il percorso formativo è strutturato in modo da fornire agli studenti specifiche capacità per l’applicazione della normativa e delle conoscenze apprese. Prevede infatti:

› analisi delle prassi nei vari settori › esercitazioni e prove pratiche

› studio e confronto con la casistica giurisprudenziale

› partecipazione a seminari tenuti da esperti appartenenti al mondo delle imprese e delle professioni
› acquisizione di abilità linguistiche
› predisposizione e redazione di un elaborato finale

Le attività di tirocinio completano il percorso formativo.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

Gli sbocchi professionali previsti per il laureato in Servizi Giuridici per l’Impresa riguardano ruoli qualificati come operatore in istituzioni ed enti, pubblici o privati. In questi settori professionali il laureato può agire con competenza nell’ambito dell’analisi dei fenomeni giuridici, nella gestione del personale, nell’elaborazione di documenti contrattuali, nell’interpretazione e applicazione delle norme giuridiche nazionali e comunitarie.

Scienze penitenziarie

Il Corso


Il percorso di studi in Scienze Penitenziarie è destinato alla formazione dell’operatore penitenziario o di chi intende lavorare nell’ambito dell’esecuzione della pena, del recupero sociale e della rieducazione. La realtà carceraria pone l’operatore che si trova a relazionarsi con essa davanti a situazioni concrete che richiedono competenze che attingono a diversi saperi, non solo giuridici.

Oltre a fornire una solida preparazione di base nel campo delle materie giuridiche, il corso di laurea mira a fornire allo studente una padronanza degli aspetti tipici e delle dinamiche normative applicabili nel particolarissimo contesto costituito dal variegato universo dell’esecuzione della pena (che non si esaurisce nei luoghi di detenzione ma si estende alle misure alternative e al percorso di recupero per preparare il reo al reinserimento sociale).


Obiettivi


Il corso di laurea ha l’obiettivo di fornire conoscenze
sia di metodo che di contenuto culturale, scientifico e professionale, idonee a conferire ai laureati le competenze di base e le abilità specifiche nei diversi settori del diritto, in modo che siano in grado di:
1) svolgere compiti professionali negli uffici legali, nella Pubblica Amministrazione e negli istituti di detenzione;
2) possedere il sicuro dominio dei principali saperi afferenti all’area giuridica e la capacità di applicare la normativa a essi pertinente, in particolare negli ambiti storico-filosofico, privatistico, pubblicistico, processualistico, penalistico
e internazionalistico, nonché in ambito istituzionale comparatistico e comunitario;
3) saper utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio
di informazioni generali, nonché possedere adeguate competenze per la comunicazione e la gestione dell’informazione anche con strumenti e metodi informatici e telematici.

Non mancano analisi e occasioni di studio concernenti nuovi campi di grande attualità e interesse, quali lo studio del diritto di famiglia o minorile, della sociologia della devianza e del recupero sociale, del diritto comunitario

e internazionale umanitario, del diritto penitenziario, del diritto fallimentare, ma anche della criminologia, della psicologia dell’urgenza, delle operazioni di polizia penitenziaria, delle procedure e dei metodi dell’offerta trattamentale.


Didattica


Il percorso formativo prevede:
› analisi delle prassi nei vari settori
› esercitazioni e prove pratiche
› studio e confronto con la casistica giurisprudenziale
› partecipazione a seminari tenuti da esperti appartenenti

al mondo delle imprese e delle professioni
› acquisizione di abilità linguistiche
› predisposizione e redazione di un elaborato finale

Le attività di tirocinio completano il percorso formativo.


Sbocchi Occupazionali e Professionali


Gli sbocchi professionali previsti per il laureato in Scienze Penitenziarie riguardano ruoli qualificati come operatore
in istituzioni ed enti, pubblici o privati, attivi nel sociale e
nel terzo settore. In questi settori professionali, il laureato potrà agire con competenza nell’ambito dell’analisi dei fenomeni giuridici, dell’interpretazione e applicazione delle norme giuridiche nazionali e comunitarie. Inoltre conoscerà gli aspetti tipici e caratteristici delle attività connesse direttamente o indirettamente ai luoghi di detenzione.

Criminologia

Il Corso

comunicazione e la gestione dell’informazione anche con strumenti e metodi informatici e telematici.


Didattica

Il percorso formativo prevede:
› analisi delle prassi nei vari settori
› esercitazioni e prove pratiche
› studio e confronto con la casistica giurisprudenziale
› partecipazione a seminari tenuti da esperti appartenenti

al mondo delle imprese e delle professioni
› acquisizione di abilità linguistiche
› predisposizione e redazione di un elaborato finale

Le attività di tirocinio completano il percorso formativo.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

I laureati in indirizzo svolgeranno attività professionali in ambito giuridico-amministrativo pubblico e privato, nelle amministrazioni, nel terzo settore e nelle organizzazioni internazionali, per le quali sia necessario una specifica preparazione giuridica.

Il corso di laurea, inoltre, nell’offrire approfondimenti della lingua inglese, dell’informatica, della genetica forense, nonché aspetti connessi al mondo della comunicazione in tema di “cronaca nera”, consente allo studente, di acquisire nozioni utili in diversi profili operativi che non si esauriscono in quelli meramente giuridici.

Non mancano, inoltre, analisi e occasioni di studio concernenti nuovi campi di grande attualità e interesse, quali il “cybercrime” e la criminologia investigativa.

L’indirizzo in Criminologia è rivolto a chi intende operare nell’ambito di criminologia, criminalistica e nella “sicurezza”. La formazione, pur prevedendo una solida conoscenza delle nozioni tipiche di un corso di laurea triennale in materia giuridiche, approfondisce tematiche specifiche

(di natura psicologica, sociologica e scientifica) rivolte
a indagare il fenomeno criminologico (fenomeno che necessita di un approccio multidisciplinare). L’indirizzo criminologico permette quindi di approfondire e comprendere vari aspetti che risultano di importanza fondamentale per operare nell’ambito della criminologia, settore costantemente soggetto a repentini cambiamenti (delle tecniche investigative, delle tipologie di analisi

dei reperti e, ovviamente, dell’evoluzione delle teorie criminologiche).


Obiettivi

Il corso di laurea si propone di far conseguire una preparazione spiccatamente multidisciplinare volta
a sviluppare nel laureato, oltre alle competenze e conoscenze tipiche dell’operatore del diritto, anche le abilità specifiche e le sensibilità che l’approccio ai fenomeni criminologici comportano; in particolare il laureato dovrà essere in grado di:

1) svolgere compiti professionali negli uffici legali, nella Pubblica Amministrazione, nell’ambito dei tribunali in qualità di perito e consulente di parte con iscrizione, nei tribunali che lo consentono, come perito criminologo;
2) possedere il sicuro dominio dei principali saperi afferenti all’area giuridica, la capacità di applicare la normativa a essi pertinente e le conoscenze e competenze nella genetica forense, nelle tecniche investigative e nei profili psicologici connessi ai fenomeni criminologici;

3) utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali, nonché possedere adeguate competenze per la

Scienze politiche e sociali

Il Corso

Il corso di laurea in Scienze Politiche e Sociali fornisce
una solida preparazione multidisciplinare tesa alla comprensione e all’analisi delle dinamiche pubbliche e private proprie delle società moderne, in un contesto politico e sociale che, come quell’attuale, assume una notevole significatività. L’obiettivo è porre lo studente in condizione di padroneggiare conoscenze a livello avanzato nelle discipline politico-sociali, economiche, giuridico- istituzionali, sociali e storiche per operare - con funzioni di ricerca, di progettazione e di intervento - in tutti gli ambiti occupazionali in cui sono richieste competenze di carattere socio-politico e politico programmatico.


Obiettivi

I laureati in Scienze Politiche e Sociali:
› possiedono conoscenze nel settore giuridico,

economico, politologico, sociale e storico, atte a valutare e gestire le problematiche pubbliche e private proprie delle società moderne

› possiedono conoscenze interdisciplinari atte a programmare e a realizzare strategie operative complesse

› hanno un’adeguata padronanza del metodo nella ricerca empirica, politologica, sociologica, statistica, economica e quantitativa, nonché del metodo comparativo, in particolare nelle discipline giuspubblicistiche, per inserirsi operativamente e in modo innovativo nell’impiego pubblico e privato


Didattica

Il percorso formativo dedica una specifica attenzione sia alle discipline di tipo giuridico (nazionali e sovranazionali), sia a quelle sociologiche e politologiche, economico- quantitative e storiche.

Il primo anno è caratterizzato dalla presenza preponderante delle discipline di base (inerenti l’area giuridica, linguistica, storica ed economica).

Il primo anno è caratterizzato dalla presenza di discipline fondamentali, afferenti alle aree giuspubblicistica, storica, sociologica e linguistica. Nel secondo si approfondisce lo studio dei settori storico, sociologico e politico-economico. Nell’ultimo, infine, è previsto lo studio di materie affini e di taglio giuridico, abbinato all’importante proposta di carattere pratico-applicativo, rappresentata dal tirocinio formativo. Pur non essendo previsti percorsi curriculari alternativi, viene fornita allo studente la possibiltà di seguire altri insegnamenti che contribuiscono a rendere più articolato il suo profilo professionale.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

Fra i principali sbocchi occupazionali si segnalano quelli in:

› imprese e organizzazioni private nazionali e multinazionali
› enti pubblici, aziende e organizzazioni pubbliche e pubbliche amministrazioni (enti territoriali, ministeri, aziende sanitarie, università, sindacati)
› organizzazioni pubbliche nazionali, sovranazionali e internazionali 
› settore del personale, dell’organizzazione e della qualità
› settore della comunicazione e del marketing (pubbliche relazioni, pubblicità, marketing, comunicazione interna, comunicazione sociale)
› settore delle politiche sociali (servizi ai minori, anziani, immigrati, handicap, dipendenze, servizi per la sicurezza)
› settore dell’informazione (giornalismo, televisione, nuovi media)
› settore della formazione e dell’orientamento professionale
› aziende e imprese private (commerciali, industriali e di servizi)
› imprese e organizzazioni del terzo settore (fondazioni, cooperative sociali, onlus, ong).

Comunicazione istituzionale e d'impresa

Il Corso

Il percorso di studi in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa mira a fornire una preparazione di base multidisciplinare finalizzata alla comprensione, all’analisi
e all’utilizzo degli strumenti della comunicazione
moderna in tutte le sue dimensioni: pubblicità, marketing, comunicazione d’impresa, e-commerce, ecc. La proposta formativa è pensata in particolare per favorire lo sviluppo di competenze legate alle funzioni comunicative all’interno delle imprese e delle istituzioni.


Obiettivi

Al termine del percorso di studi lo studente avrà acquisito: › competenze di base sulla comunicazione e

sull’interpretazione dei processi comunicativi dal punto di vista socio-antropologico, storico-filosofico e sociologico;

› capacità di affrontare le innovazioni giuridiche, organizzative ed economiche determinate dallo sviluppo e dalla diffusione dei fenomeni comunicativi;

› competenze metodologiche per la valutazione
e l’intervento sui processi della comunicazione, attraverso discipline informatiche e relative ai mass media;

› competenze linguistiche per l’analisi, la gestione e la produzione di testi, in particolare curando la capacità di utilizzare efficacemente la lingua italiana, anche in ambito istituzionale e pubblicitario;

› la padronanza di due lingue straniere (inglese e spagnolo) per lo scambio di informazioni scritte e orali nei settori di specifica competenza.


Didattica

Il percorso di studi si struttura su tre anni: il primo anno è caratterizzato dalla presenza di discipline sociologiche, informatiche e semiotiche, affiancate da insegnamenti metodologici ed economico-organizzativi; il secondo anno rafforza i contenuti sociologici, organizzativi e metodologici,

introducendo l’ambito giuridico; il terzo anno prevede materie filosofiche, politologiche e semiotiche, con marcata attenzione ai linguaggi della comunicazione.
Viene offerta allo studente la possibilità di individuare alcuni esami a scelta. Sono altresì previsti tirocini formativi e di orientamento.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

Gli sbocchi professionali previsti per il laureato in Comunicazione Istituzionale e d’Impresa riguardano ruoli qualificati in istituzioni ed enti, pubblici o privati, attivi nel sociale, nel mondo della cultura e della comunicazione e nel mondo dell’informazione, con particolare riferimento alla comunicazione pubblicitaria e istituzionale, alla comunicazione d’impresa e all’editoria tradizionale e multimediale. In questi settori professionali, il laureato potrà agire con competenza nell’ambito delle pubbliche relazioni, della pubblicità e delle attività promozionali, nella gestione degli uffici di relazione con il pubblico, negli uffici stampa, nelle redazioni editoriali, nell’organizzazione aziendale e nella gestione dei processi di comunicazione digitale e multimediale.

Digital marketing

Il Corso

Il percorso di studi in Digital Marketing mira a fornire una preparazione di base multidisciplinare finalizzata alla comprensione, all’analisi e all’utilizzo degli strumenti della comunicazione moderna in tutte le sue dimensioni: pubblicità, marketing, comunicazione d’impresa, e-commerce, ecc. L’obiettivo è favorire in particolare lo sviluppo di competenze legate al marketing digitale e al mondo dei social media.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

Gli sbocchi professionali previsti per il laureato in Digital Marketing riguardano ruoli qualificati in istituzioni ed enti, pubblici o privati, attivi nel sociale, nel mondo della cultura e della comunicazione e, in particolare, nel mondo dell’informazione. In questi settori professionali, il laureato potrà agire con competenza nell’ambito delle pubbliche relazioni, della pubblicità e delle attività promozionali, nella gestione degli uffici di relazione con il pubblico, negli uffici stampa, nelle redazioni editoriali, nell’organizzazione aziendale e, soprattutto, nella gestione dei processi di comunicazione digitale e multimediale. Ambiti privilegiati di impiego saranno quelli in cui è previsto l’uso di tecniche di marketing digitale e la conoscenza delle implicazioni culturali e operative dei social media.


Obiettivi

Al termine del percorso di studi lo studente avrà acquisito: › competenze di base sulla comunicazione e

sull’interpretazione dei processi comunicativi dal punto di vista socio-antropologico, storico-filosofico e sociologico;

›  capacità di affrontare le innovazioni giuridiche, organizzative ed economiche determinate dallo sviluppo e dalla diffusione dei fenomeni comunicativi;

›  competenze metodologiche per la valutazione
e l’intervento sui processi della comunicazione, attraverso discipline informatiche e relative ai mass media;

›  competenze linguistiche per l’analisi, la gestione e
la produzione di testi, in particolare la capacità di utilizzare efficacemente la lingua italiana, con speciale attenzione ai testi prodotti per il web;

›  padronanza di due lingue straniere (inglese e spagnolo) per lo scambio di informazioni scritte e orali nei settori di specifica competenza.


Didattica

Il percorso di studi si struttura su tre anni: il primo anno è caratterizzato dalla presenza di discipline sociologiche, informatiche, semiotiche, affiancate da insegnamenti metodologici ed economico-organizzativi; il secondo anno introduce insegnamenti di marketing digitale e

di diritto, rafforzando al contempo l’area sociologica e metodologica; il terzo anno prevede materie filosofiche e semiotiche, con marcata attenzione ai linguaggi della comunicazione e ai processi di mutamento sociale generati dai nuovi media.
Viene offerta allo studente la possibilità di individuare alcuni esami a scelta.

Sono altresì previsti tirocini formativi e di orientamento.

Digital entertainment and gaming

Il corso

Il percorso di studi in Digital Entertainment and Gaming ha l’obiettivo di porre lo studente in condizione di padroneggiare il mondo dei media tradizionali e digitali e di comprenderne le principali dinamiche aziendali, giuridico-istituzionali e sociali. La proposta formativa dedica ampio spazio al settore del digital entertainment, del gaming e dell’industria dei videogiochi, rafforzando le competenze di base del laureato in Scienze della Comunicazione con conoscenze di game development, game design e gamification.


Obiettivi

Al termine del percorso di studi lo studente avrà acquisito:

› competenze di base sulla comunicazione e sull’interpretazione dei processi comunicativi dal punto di vista socio-antropologico, storico-filosofico e sociologico;

›  capacità di affrontare le innovazioni giuridiche, organizzative ed economiche determinate dallo sviluppo e dalla diffusione dei fenomeni comunicativi;

›  competenze metodologiche per la valutazione e l’intervento sui processi della comunicazione, attraverso discipline informatiche e relative ai mass media;

›  competenze linguistiche per l’analisi, la gestione e la produzione di testi, in particolare curando la capacità di utilizzare efficacemente la lingua italiana, con particolare attenzione ai testi prodotti per il web;

›  la padronanza di due lingue straniere (inglese e spagnolo) per lo scambio di informazioni scritte e orali nei settori di specifica competenza.


Didattica

Il percorso di studi si struttura su tre anni: il primo anno è caratterizzato dalla presenza di discipline sociologiche, informatiche, semiotiche, affiancate da insegnamenti metodologici ed economico-organizzativi; il secondo anno si concentra sullo studio di discipline giuridiche, sociologiche e metodologiche, cui vengono aggiunti insegnamenti peculiari dell’indirizzo relativi al game development e alla gamification; il terzo anno è maggiormente caratterizzato dalla multidisciplinarietà (con discipline afferenti agli ambiti sociologico, filosofico e grafico-progettuale). Viene offerta allo studente la possibilità di individuare alcuni esami a scelta. Sono altresì previsti tirocini formativi e di orientamento.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

Gli sbocchi professionali previsti per il laureato in Digital Entertainment and Gaming riguardano ruoli qualificati
in istituzioni ed enti, pubblici o privati, attivi nel sociale,
nel mondo della cultura e della comunicazione e, in particolare, nel mondo dell’informazione, pubblicitaria e istituzionale, in quello del marketing, della comunicazione d’impresa, dell’editoria tradizionale e multimediale. Il percorso di studi offre, inoltre, sbocchi nel mondo del digital entertainment e del gaming; il laureato potrà interfacciarsi con i profili tecnico-progettuali (di cui padroneggerà la cultura e i linguaggi) del settore dei videogiochi per agire con competenza nell’ambito della comunicazione interna ed esterna, delle pubbliche relazioni, della pubblicità e delle attività promozionali, negli uffici stampa, nelle redazioni editoriali, nell’organizzazione aziendale e nella gestione dei processi di comunicazione digitale e multimediale.

Economia e commercio

Il Corso

Il percorso di studi in Economia e Commercio assicura un efficace apprendimento delle conoscenze di base e di metodo nelle materie economiche, anche con l’ausilio degli strumenti formali della matematica e della statistica, nonché l’approfondimento delle norme giuridiche che regolano la vita sociale e gli aspetti economici della stessa. La proposta formativa dedica ampio spazio al perfezionamento delle conoscenze nell’area giuridica e aziendale, per rafforzare la preparazione di chi volesse intraprendere attività consulenziali, contabili e libero- professionali.


Obiettivi

I laureati in Economia e Commercio:
› possiedono solide conoscenze e competenze nelle

discipline economiche e aziendali;

›  hanno un’adeguata padronanza degli strumenti matematico-statistici e un’adeguata conoscenza dei principi e istituti dell’ordinamento giuridico;

›  sono in grado di analizzare e affrontare le problematiche proprie dei sistemi economici e delle aziende che ne costituiscono il tessuto;

›  hanno competenze relativamente alla misura, al rilevamento e al trattamento dei dati necessari allo

svolgimento dell’analisi economica;

›  possiedono gli strumenti analitici per l’interpretazione e la soluzione di problemi economici e gestionali, con riferimento alla contabilità, alla finanza e al management dei servizi;

›  conoscono i processi di intermediazione finanziaria e dei mercati dei capitali;

›  hanno un’adeguata conoscenza della cultura organizzativa dei contesti lavorativi.


Didattica

Il percorso formativo prevede, tra l’altro:
› attività di didattica erogativa (video-lezioni, lezioni in web conference, ecc.);

› attività di didattica interattiva (quiz, faqs, web forum, wiki, ecc.);
› esercitazioni e prove pratiche;
› partecipazione a seminari tenuti da docenti qualificati e da esperti in materie economiche e giuridiche;

› acquisizione di abilità linguistiche, con approfondimento della lingua inglese;
› predisposizione e redazione di un elaborato finale.

Periodi di tirocinio presso enti o istituti di ricerca, aziende
e amministrazioni pubbliche, oltre alla possibilità di soggiorni di studio presso altre università italiane ed estere, completano il percorso formativo.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

I principali settori nei quali i laureati in Economia e Commercio possono inserirsi sono:

› la libera professione, come revisori contabili, ragionieri e periti commerciali, esperti contabili (a seguito del periodo di tirocinio, del superamento dell’Esame
di Stato e dell’iscrizione alla sezione B dell’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili);

› il settore bancario e della finanza (banche, assicurazioni, operatori del mercato finanziario, istituzioni finanziarie internazionali);

› i settori economici e dei servizi (del pubblico, del privato e dell’economia sociale);

› i centri studi di banche e società finanziarie e i centri di ricerca di organizzazioni nazionali e internazionali;

› il giornalismo specializzato in campo economico- finanziario;

› la borsa e il marketing, contesti dinamici connotati da incertezza e rischio, nei quali è richiesta una profonda capacità di analisi, interpretazione e decisione;

› l’insegnamento, secondo le norme che regolano l’accesso alla docenza.

Psicoeconomia

Il Corso

Il percorso di studi in Psicoeconomia è strutturato tenendo conto della nuova realtà socio-economica, che sta progressivamente imponendo l’urgenza di ripensare la disciplina economica, introducendo nei modelli economici nuove variabili riconducibili all’imprevisto, alla paura, all’eccitazione immotivata. Il percorso di studi è finalizzato
a fornire al laureato in Psicoeconomia le conoscenze e competenze necessarie ad analizzare le dinamiche sociali e psicologiche all’interno delle quali inscrivere le attività economiche, nella consapevolezza che tali capacità saranno sempre più richieste ai professionisti e ai manager per la necessità di interpretare correttamente i contesti reali di decisione dei vari operatori economici.


Obiettivi

I laureati in Psicoeconomia:
› possiedono solide conoscenze e competenze nelle

discipline economiche;

›  sono in grado di analizzare e affrontare le

problematiche proprie dei sistemi economici e delle aziende che ne costituiscono il tessuto, tenendo conto delle componenti psicologiche, sociologiche e culturali (aspettative, emozioni, motivazioni, desideri) e della complessità dei comportamenti nei processi di scelta;

›  sanno come realizzare simulazioni di semplici contesti economici di scelta tra ipotesi di comportamento alternative;

›  possiedono conoscenze psico-sociologiche adeguate per analizzare le motivazioni dei comportamenti
degli attori economici nei diversi contesti istituzionali, aziendali e di mercato;

›  hanno un’adeguata conoscenza della cultura organizzativa dei contesti lavorativi.


Didattica

Il corso di laurea in Psicoeconomia è un indirizzo ad alta percentuale di innovazione, dove il rapporto tra teoria,

applicazione, ricerca, simulazione e validazione di modelli rappresenta un unicum didattico. Tutte le attività didattiche sono incentrate sul rapporto tra scienza economica e psicologica. Il percorso formativo prevede, tra l’altro:

› attività di didattica erogativa (video-lezioni, lezioni in web conference, ecc.);

› attività di didattica interattiva (quiz, faqs, wiki, ecc.);
› esercitazioni, prove pratiche e studio di casi;
› partecipazione a seminari tenuti da docenti qualificati

e da esperti in materie economiche e psicologiche; › acquisizione di abilità linguistiche, con

approfondimento della lingua inglese;
› predisposizione e redazione di un elaborato finale.

Periodi di tirocinio presso enti o istituti di ricerca, aziende
e amministrazioni pubbliche, oltre alla possibilità di soggiorni di studio presso altre università italiane ed estere, completano il percorso formativo.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

I principali settori nei quali i laureati in Psicoeconomia possono inserirsi sono:

› banche, borsa e marketing, ossia contesti economici dinamici e complessi, connotati da incertezza e rischio, nei quali è richiesta una profonda capacità di analisi, di interpretazione e di decisione in condizioni di razionalità limitata;

› settore bancario e della finanza (banche, assicurazioni, operatori del mercato finanziario, istituzioni finanziarie internazionali);

› settori economici e dei servizi (del pubblico, del privato e dell’economia sociale);

› centri studi di banche e società finanziarie e centri di ricerca di organizzazioni nazionali e internazionali;

› giornalismo specializzato in campo economico- finanziario;

› insegnamento, secondo le norme che regolano l’accesso alla docenza.

Scienze bancarie e assicurative

Il Corso

Il percorso di studi in Scienze Bancarie e Assicurative
è strutturato tenendo conto della fase importante e
delicata che sta interessando il settore bancario. I processi
di globalizzazione nel sistema economico mondiale, il conseguente aumento di flessibilità del sistema bancario e finanziario e il predominio della dimensione finanziaria sulla dimensione produttiva e commerciale hanno profondamente mutato l’economia mondiale, rendendo necessari profili professionali nuovi, in grado di interpretare e gestire una realtà economica in continua evoluzione e sempre meno inquadrabile in modelli predefiniti. Il percorso di studi
in Scienze Bancarie e Assicurative consente di acquisire conoscenze e competenze specifiche sul funzionamento e sulla struttura dei mercati finanziari, nonché di approfondire le problematiche gestionali degli intermediari finanziari, bancari e assicurativi.


Obiettivi

I laureati in Scienze Bancarie e Assicurative:
› possiedono solide conoscenze e competenze nelle discipline economiche e hanno un’adeguata padronanza degli strumenti matematico-statistici;

›  sono in grado di analizzare e affrontare le problematiche proprie dei sistemi economici e delle aziende che ne costituiscono il tessuto;

›  hanno le competenze necessarie per comprendere gli andamenti delle principali variabili monetarie finanziarie;

›  possiedono gli strumenti analitici per l’interpretazione e la soluzione di problemi economici e gestionali;

›  conoscono i processi di intermediazione finanziaria e dei mercati dei capitali;

›  hanno le conoscenze economiche necessarie per valutare sia le scelte d’investimento e finanziamento, sia le modalità attraverso cui esse si realizzano nei circuiti finanziari diretti e indiretti o tramite il ricorso al settore assicurativo;

›  sono in grado di inquadrare i fenomeni finanziari e creditizi nel giusto contesto macroeconomico, sia nazionale sia internazionale;

› sanno sviluppare la ricerca in ambito statistico-economico.


Didattica

Il percorso formativo prevede, tra l’altro:
› attività di didattica erogativa (video-lezioni, lezioni in web conference, ecc.);
› attività di didattica interattiva (quiz, faqs, web forum, wiki, ecc.);
› esercitazioni, prove pratiche e studio di casi;
› partecipazione a seminari tenuti da docenti qualificati e da esperti in materie economiche e giuridiche;

› acquisizione di abilità linguistiche, con approfondimento della lingua inglese;

› predisposizione e redazione di un elaborato finale. Periodi di tirocinio presso enti o istituti di ricerca, aziende e amministrazioni pubbliche, oltre alla possibilità di soggiorni di studio presso altre università italiane ed estere, completano il percorso formativo.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

I principali settori nei quali i laureati in Scienze Bancarie e Assicurative possono inserirsi sono:

› il settore bancario e della finanza (banche, assicurazioni, operatori del mercato finanziario, istituzioni finanziarie internazionali);

› i settori economici e dei servizi (del pubblico, del privato e dell’economia sociale);

› i centri studi di banche e società finanziarie e i centri di ricerca di organizzazioni nazionali e internazionali;

› il giornalismo specializzato in campo economico- finanziario;

› l’insegnamento, secondo le norme che regolano l’accesso alla docenza.

Start up d'impresa e modelli di business

Il Corso

Il percorso di studi in Start-up d’Impresa e Modelli di Business è strutturato in modo da coniugare l’efficace apprendimento delle conoscenze di base e di metodo nelle materie economiche con l’acquisizione di competenze in grado di rispondere ai bisogni sempre nuovi espressi dal mercato, con particolare riferimento al settore delle start-up innovative. Il percorso di studi consente al laureato in Start-up d’Impresa

e Modelli di Business di acquisire le conoscenze necessarie all’elaborazione di idee imprenditoriali e di progetti di start-up, nonché alla comprensione dei meccanismi che spingono gli attori economici a investire in una determinata idea di impresa.


Obiettivi

I laureati in Start-up d’Impresa e Modelli di Business: › possiedono solide conoscenze e competenze

nelle discipline economiche e hanno un’adeguata

padronanza degli strumenti matematico-statistici;

›  sono in grado di analizzare e affrontare le problematiche proprie dei sistemi economici e delle aziende che ne costituiscono il tessuto;

›  hanno le competenze necessarie per comprendere gli andamenti delle principali variabili monetarie finanziarie e conoscono i processi di intermediazione finanziaria e dei mercati dei capitali;

›  hanno le conoscenze economiche necessarie per valutare le scelte d’investimento e finanziamento, nonché le modalità attraverso cui esse si realizzano;

›  hanno le competenze e conoscenze necessarie per trasformare un’intuizione in un’idea di impresa e per ottenere finanziamenti attraverso il mondo dei venture capital e dei privati o attraverso strumenti come il crowdfunding.


Didattica

Il percorso formativo prevede, tra l’altro:
› attività di didattica erogativa (video-lezioni, lezioni in web conference, ecc.);

› attività di didattica interattiva (quiz, faqs, web forum, wiki, ecc.);

› esercitazioni, prove pratiche e studio di casi;

› partecipazione a seminari tenuti da docenti qualificati e da esperti in materie economiche e giuridiche;

› acquisizione di abilità linguistiche, con approfondimento della lingua inglese;

› predisposizione e redazione di un elaborato finale.

Periodi di tirocinio presso enti o istituti di ricerca, aziende
e amministrazioni pubbliche, oltre alla possibilità di soggiorni di studio presso altre università italiane ed estere, completano il percorso formativo.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

I principali settori nei quali i laureati in Start-up d’Impresa e Modelli di Business possono inserirsi sono:

› l’imprenditoria;
› i settori economici e dei servizi (del pubblico, del privato e dell’economia sociale);
› il settore bancario e della finanza (banche, assicurazioni, operatori del mercato finanziario, istituzioni finanziarie internazionali);
› i centri studi di banche e società finanziarie e i centri di ricerca di organizzazioni nazionali e internazionali; › il giornalismo specializzato in campo economico finanziario;
› l’insegnamento, secondo le norme che regolano l’accesso alla docenza.

 

Letterario

Il Corso

Entertainment e comunicazione interna ed esterna
hanno assunto oggi una tale centralità da spingere verso la creazione di nuove professioni, per svolgere le quali sono necessarie competenze e conoscenze trasversali
di ogni genere, oltre che creatività e notevoli capacità comunicative. È per questo che è nato il corso di laurea
in Letteratura, Arte, Musica e Spettacolo (LAMS), indirizzo Letterario, il cui obiettivo è formare un operatore di cultura umanistica dotato di buone competenze informatiche e tecnologiche, di analisi e critica e di competenze teorico- pratiche articolate.


Obiettivi

I laureati in Letteratura, Arte, Musica e Spettacolo, indirizzo Letterario:

› conoscono la cultura letteraria, linguistica, storica e geografica dell’età antica, medioevale, moderna e contemporanea;

›  hanno solide basi sui processi di comunicazione in generale e sui meccanismi della produzione e della comunicazione letteraria in particolare;

›  hanno conoscenze di carattere storico e teorico sulle discipline artistiche;

›  hanno conoscenze di tipo sociologico e antropologico;

›  sanno analizzare e progettare eventi culturali.


Didattica

Il corso è strutturato in modo da fornire agli studenti specifiche capacità di applicazione delle conoscenze apprese. Oltre all’insegnamento teorico prevede infatti:

› esercitazioni e prove pratiche;

› partecipazione a seminari tenuti da esperti del mondo

delle imprese e delle professioni;

› laboratori periodici;

› acquisizione di abilità linguistiche;

› predisposizione e redazione di un elaborato finale.

Esperienze di stage in aziende private ed enti pubblici, nel campo dell’editoria, del giornalismo e della critica specializzata completano il percorso formativo.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

I principali ambiti lavorativi nei quali i laureati in Letteratura, Arte, Musica e Spettacolo, indirizzo Letterario, possono inserirsi sono i seguenti:

› enti pubblici e privati nel campo del giornalismo e dell’editoria;

› istituzioni che organizzano eventi e manifestazioni con finalità culturali;

› agenzie di pubbliche relazioni;
› società e istituzioni afferenti all’universo dell’informazione.


Il corso prepara alla professione di:

› esperto di comunicazione letteraria e pubbliche relazioni;

› organizzatore di fiere e convegni;
› tutor, istitutore, insegnante nella formazione professionale;
› addetto stampa;
› redattore di case editrici, di riviste e di quotidiani.

La laurea in Letteratura, Arte, Musica e Spettacolo, indirizzo Letterario, permette inoltre di proseguire gli studi, senza CFU aggiuntivi, nel corso di laurea magistrale in Filologia Moderna e di conseguire così i crediti formativi necessari a partecipare ai concorsi e insegnare a scuola le seguenti materie: Italiano (o discipline letterarie), Latino, Storia e Geografia.

Artistico, audiovisivo e dello spettacolo

Il Corso

Il corso di laurea in Letteratura, Arte, Musica e Spettacolo, indirizzo Artistico, Audiovisivo e dello Spettacolo, presenta un’offerta formativa molto ricca, diversificata e rispondente alle esigenze della società e del mondo lavorativo.

Tale offerta formativa focalizza l’attenzione sulle forme espressive peculiari della contemporaneità (cinema, video, media digitali), collocate all’interno di precisi contesti storico-culturali e poste in relazione a quelle tradizionali. Il corso di laurea punta altresì a mettere in luce le reciproche influenze, le interazioni, le contaminazioni tra i linguaggi artistici, comunicativi e multimediali.


Obiettivi

I laureati in Letteratura, Arte, Musica e Spettacolo, indirizzo Artistico, Audiovisivo e dello Spettacolo:

› hanno solide basi sulle procedure di produzione e sui sistemi linguistici del cinema, della televisione e delle nuove tecnologie digitali;

›  hanno conoscenze di carattere storico-teorico, tecnico e critico sul teatro, il cinema, la televisione e i nuovi media;

›  hanno conoscenze di tipo sociologico e antropologico;

›  sanno analizzare e progettare eventi culturali;

›  sono in grado di curare programmi nel settore teatrale, audiovisivo e multimediale.


Didattica

Il corso si avvale dell’interconnessione disciplinare fra diversi filoni culturali: arte, televisione, teatro, cinema e nuovi media. È strutturato in modo da fornire agli studenti specifiche capacità di applicazione delle conoscenze apprese. Oltre all’insegnamento teorico, prevede infatti:

› esercitazioni e prove pratiche;

› partecipazione a seminari tenuti da esperti appartenenti al mondo delle imprese e delle professioni;

› laboratori periodici;

› acquisizione di abilità linguistiche;

› predisposizione e redazione di un elaborato finale. Esperienze di stage in aziende private ed enti pubblici, nel campo dell’arte, dell’audiovisivo e dei media digitali completano il percorso formativo.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

I principali ambiti lavorativi nei quali i laureati in Letteratura, Arte, Musica e Spettacolo, indirizzo Artistico, Audiovisivo e dello Spettacolo, possono inserirsi sono i seguenti:

› enti pubblici e privati nel campo della comunicazione cinematografica, teatrale, televisiva e multimediale;

› istituzioni che organizzano eventi, manifestazioni e spettacoli con finalità culturali

› cineteche e mediateche;
› società specializzate nel settore della pubblicità o dei linguaggi visivi.



Il corso prepara alla professione di:

› organizzatore di fiere e convegni;
› annunciatore e presentatore di radio e televisione; › tutor, istitutore, insegnante nella formazione professionale;
› ricercatore in campo artistico e audiovisivo;
› producer radiotelevisivo, cinematografico e teatrale.

La laurea in Letteratura, Arte, Musica e Spettacolo, indirizzo Artistico, Audiovisivo e dello Spettacolo, permette inoltre
di proseguire gli studi, senza CFU aggiuntivi, nel corso di laurea magistrale in Filologia Moderna e di conseguire
così i crediti formativi necessari a partecipare ai concorsi e insegnare a scuola le seguenti materie: Italiano (o discipline letterarie), Latino, Storia e Geografia.

Design e discipline della moda

Il Corso

Il corso di laurea in Design e Discipline della Moda si prefigge lo scopo di formare un progettista o un esperto in grado di confrontarsi con le innovazioni e le dinamiche di ricerca nella moda e nel design degli interni. Chi opera in questi settori deve possedere una solida preparazione tecnico-artistica, fatta di conoscenza dei materiali, ricorso efficace alle nuove tecnologie, padronanza di tecniche di comunicazione e presentazione mirate, capacità di lettura psico-sociologica della società, rigore gestionale e amministrativo.


Obiettivi


I laureati in Design e Discipline della Moda:
› hanno un’adeguata formazione teorico/pratica di base (storico-artistica, psico-sociologica, estetica, giuridica, gestionale) nei settori del design e del fashion;

› conoscono i meccanismi della comunicazione visuale, verbale e scritta, nonché le convenzioni del disegno;

› conoscono adeguatamente le tecniche e gli strumenti per la rappresentazione del prodotto di design, sia esso di moda che d’interni (il disegno per l’ideazione, quello tecnico, analogico e digitale, la fotografia, la geometria per la descrizione dei modelli sia ideativi che di progetto), le tecniche di rappresentazione delle immagini e dei linguaggi visivi e la conoscenza dei meccanismi di percezione visiva;

› sanno disegnare un prodotto o un’intera linea di prodotti nel campo del fashion design (borse, scarpe, abiti, gioielli, ecc.);

› sanno elaborare un progetto di moda;

› sono in grado di elaborare un progetto d’interni;

› sono in grado di progettare una campagna pubblicitaria e ne sanno valutare la correttezza e l’efficacia;

› sanno organizzare una sfilata di moda.


Didattica

Il percorso didattico prevede un’alternanza tra momenti di teoria e di pratica: ampio spazio è dedicato all’analisi di procedure creative, di prodotti e di eventi (es. mostre e sfilate), nonché allo studio dell’organizzazione di imprese produttive, di atelier, di agenzie pubblicitarie e di uffici stampa delle

case di moda. Tali risultati vengono conseguiti attraverso la fruizione di lezioni relative all’apparato teorico affiancate da un congruo carico di attività formative in modalità laboratoriale e/o di didattica interattiva, previste trasversalmente in tutti

i settori scientifico-disciplinari. Il corso di laurea in Design e Discipline della Moda darà, inoltre, agli studenti la possibilità di fare esperienze sul campo - anche sotto forma di stage - allo scopo di formare dei professionisti che sappiano ‘’come si fa’’ oltre che ‘’come si valuta’’ un prodotto di fashion e/o interior design.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

Il corso di laurea forma responsabili dei processi comunicativi, creativi e innovativi del design della moda e/o d’interni. I laureati potranno trovare sbocchi lavorativi e svolgere attività professionali presso istituzioni pubbliche e private afferenti al settore della moda e/o del design degli interni, dall’ideazione del prodotto alla sua realizzazione, alla sua comunicazione e promozione. Nello specifico i laureati nel corso di Design e Discipline della Moda possono svolgere attività:

› nell’industria della moda e dell’arredo d’interni, dal lavoro dipendente e parasubordinato, all’atelier e allo studio professionale;

› presso aziende, luoghi espositivi, enti fieristici, agenzie pubblicitarie, editoria specialistica, uffici stampa di case di moda e di design di interni;

› nelle imprese e nelle istituzioni che organizzano eventi culturali, di costume e sfilate di moda come responsabili di produzione o consulenti.

La laurea in Design e Discipline della Moda consente di accedere all’esame di abilitazione per la professione di perito industriale laureato. Il corso di laurea prepara, inoltre, alle professioni di: disegnatori tessili, approvvigionatori e responsabili acquisti, tecnici della vendita e della distribuzione e tecnici dell’organizzazione di fiere e convegni.

Lingue e cultura europee e del resto del mondo

Il Corso

Il corso di laurea in Lingue e Culture Europee e del
Resto del Mondo si propone di formare laureati con competenze di alto livello in due aree linguistico-
culturali a forte vocazione globale: almeno una europea (fra inglese, spagnolo, francese e tedesco) e una
seconda europea oppure extra-europea a scelta tra russo, cinese e arabo. Il corso prevede insegnamenti di storia, letteratura e linguistica in un impianto formativo orientato al superamento del nazionalismo metodologico nell’approccio ai fenomeni culturali.


Obiettivi

I laureati in Lingue e Culture Europee e del Resto del Mondo:

› hanno una solida formazione teorica di base in linguistica e letteratura;

›  possiedono la padronanza scritta e orale di almeno due lingue oltre l’italiano, nonché del patrimonio culturale delle civiltà di cui sono espressione, e una eventuale sufficiente competenza scritta e orale in una terza lingua;

›  sanno esprimersi nelle lingue studiate a un livello B2/ C1 (la differenziazione varia alla luce delle opzioni linguistiche) nell’ambito del Quadro Comune Europeo di Riferimento;

›  sono in grado di articolare, nelle lingue di riferimento, un discorso letterario e storico-culturale di buon livello, come tappa preliminare per un eventuale accesso
alle lauree magistrali e, in un secondo momento, al dottorato di ricerca;

›  sanno attualizzare progetti di organizzazione e gestione dei sistemi comunicativi di aziende, enti, istituzioni che operino negli ambiti specifici delle lingue e delle culture di riferimento.


Didattica

Il percorso formativo dello studente si articola per ciascuna

delle aree linguistico-culturali prescelte in tre annualità
di lingua e traduzione, tre di letteratura e due di filologia, finalizzate a fornire gli strumenti tecnici per riflettere
e operare con e su le lingue, le civiltà e le produzioni letterarie connesse considerate nella loro dimensione storica, estetica e socio-comunicativa.
Completano il percorso rafforzandone le prospettive di sbocco post-lauream l’acquisizione di specifiche abilità digitali orientate all’informatica umanistica e fino a 6 CFU
di tirocini, moduli professionalizzanti o laboratori (fonetica, scrittura italiana, interculturalità) che promuovono l’impiego concreto delle competenze acquisite in specifici contesti lavorativi o in vista di una prosecuzione degli studi di più alto livello. L’apprendimento delle lingue è sviluppato tramite un’ampia gamma di attività interattive, esercitazioni e multimediali in rapporto diretto con docenti altamente qualificati.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

La formazione dei laureati in Lingue e Culture Europee
e del Resto del Mondo è orientata all’ampliamento delle possibilità occupazionali nel quadro del mercato del lavoro europeo e internazionale. Gli ambiti lavorativi che seguono esemplificano solo alcuni degli sbocchi professionali più tipici:

› attività ricettive e professioni assimilate
› uffici commerciali e per l’estero delle aziende
› segreterie amministrative e affari generali
› servizi e istituzioni culturali
› giornalismo ed editoria
› rappresentanze diplomatiche e consolari
› turismo culturale e intermediazione culturale
› formazione degli operatori per lo sviluppo in contesti multietnici e multiculturali
› settore della vendita e della distribuzione.

Scienze e tecniche psicologiche

Il Corso

Il corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche è finalizzato all’acquisizione delle competenze e conoscenze che caratterizzano i diversi settori della psicologia e
delle scienze umane e biologiche a essa connesse, atte
a consentire sia l’ammissione alla laurea magistrale in Psicologia (titolo indispensabile per accedere alla professione di psicologo) sia una buona padronanza degli strumenti concettuali, metodologici e tecnici dell’analisi e dell’intervento psicologico.


Obiettivi

Il corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche si pone i seguenti obiettivi specifici di formazione sulle conoscenze e competenze:

› acquisizione di solide conoscenze di base nei principali settori disciplinari della psicologia;

› acquisizione dei fondamenti teorici e metodologici che caratterizzano i vari ambiti della psicologia, nel quadro di una formazione interdisciplinare attenta alle dimensioni biologiche, neuropsicologiche, filosofiche, pedagogiche, antropologiche e sociologiche;

› acquisizione di adeguate conoscenze di tipo metodologico e di ricerca sia attraverso insegnamenti specifici, sia attraverso seminari;

› acquisizione di competenze operative e applicative di primo livello, specialmente negli ambiti disciplinari della psicologia generale, dello sviluppo, clinica e sociale;

› acquisizione di adeguate conoscenze e competenze applicative, per l’elaborazione dei dati ai fini di ricerca e per la gestione dell’informazione attraverso i comuni strumenti informatici.


Didattica

Il corso di laurea è strutturato in modo da garantire agli studenti specifiche capacità di applicazione delle conoscenze apprese. Ogni insegnamento, oltre a prevedere approfondimenti teorici di tipo erogativo (video-lezioni, lezioni in web conference, ecc.);, propone attività interattive e aule virtuali per il consolidamento delle competenze, anche attraverso esercitazioni, nei diversi ambiti tematici. Sono inoltre previste attività con valenza di tirocinio formativo e di orientamento.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

Il laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche, previa iscrizione alla sezione B dell’Albo Professionale degli Psicologi, può svolgere (sotto la supervisione di uno psicologo iscritto alla sezione A dell’Albo) la professione di Dottore in Tecniche Psicologiche nei termini previsti dalla legge (DPR 328/01 e L 170/03), ovvero nel settore delle tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro e nel settore delle tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità. Formano oggetto dell’attività dei Dottori in Tecniche Psicologiche: la partecipazione a progetti per la promozione dello sviluppo delle potenzialità di crescita individuale e di integrazione sociale; interventi di tipo psico- educativo e attività di promozione della salute, di modifica dei comportamenti a rischio, di inserimento e partecipazione sociale; interventi per la riabilitazione, rieducazione funzionale e integrazione sociale di soggetti con disabilità, deficit neuropsicologici, disturbi psichiatrici o con dipendenza da sostanze; interventi diretti a sostenere la relazione genitore- figlio e a sviluppare reti di sostegno; applicazione di protocolli per l’orientamento professionale, per l’analisi dei bisogni formativi, per la selezione e la valorizzazione delle risorse umane; utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l’analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell’interazione sociale, dell’idoneità psicologica a specifici compiti e condizioni; collaborazione nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica. Gli sbocchi professionali concernono principalmente l’attività professionale di tipo psicologico, in strutture pubbliche e private, nelle istituzioni educative, nelle imprese e nelle organizzazioni del terzo settore.

Scienze dell'educazione e della formazione

Il Corso

Il corso di laurea in Scienze dell’Educazione e della Formazione risponde alle esigenze di coloro che hanno una forte motivazione a lavorare in ambito educativo, soprattutto come insegnanti, nella scuola secondaria di primo e secondo grado.


Obiettivi

I laureati in Scienze dell’Educazione e della Formazione possiedono competenze teorico-pratiche, critiche, di progettazione e valutazione nei settori formativi ed educativi. Il corso di laurea permette infatti di conseguire:

› conoscenze specifiche dei processi educativi
› abilità operative nel settore della formazione umana › competenze progettuali nei percorsi di sviluppo umano e sensibilità valutativa
› capacità di analisi della società multietnica
› capacità di organizzazione di interventi e attività di animazione
› capacità di utilizzare gli strumenti tecnologici › capacità di condurre attività di team teaching


Didattica

Sono previste procedure di verifica periodiche sullo stato di approfondimento e sul livello di conoscenza dei singoli campi d’attività attraverso test, prove pratiche di laboratorio, colloqui in itinere tesi anche ad accertare carenze o limiti da colmare con opportuni interventi formativi. Sono altresì previsti cinque crediti di tirocinio intracurriculare da effettuare in enti e strutture convenzionate con l’Ateneo.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

I laureati in Scienze dell’Educazione e della Formazione trovano sbocchi lavorativi come educatore, operatore pedagogico, educatore sociale, animatore ludico e ricreativo, educatore in ambito giudiziario, tutor nei contesti formativi, creatore di interventi di formazione professionale, operatore ai servizi per l’impiego, consigliere dell’orientamento, insegnante di scuola pre-primaria (il corso non è tuttavia abilitante ai fini dell’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria).

Scienze delle attività motorie e sportive

Il Corso

Il percorso di studi in Scienze delle Attività Motorie e Sportive intende formare specialisti nella progettazione, gestione e conduzione in ambito educativo, socio- ricreativo e tecnico-sportivo. Al completamento del
corso di studi, i laureati avranno maturato le competenze necessarie per potersi inserire nel mondo del lavoro presso società e associazioni sportive, centri di fitness e wellness e in aziende che operano nel settore sportivo.


Obiettivi

I laureati in Scienze delle Attività Motorie e Sportive hanno una solida preparazione di base nelle aree dell’educazione motoria e delle attività sportive, finalizzata allo sviluppo del benessere psico-fisico e all’acquisizione delle tecniche e delle capacità motorie utili allo svolgimento della pratica sportiva nelle diverse fasce d’età. In particolare, il percorso formativo ha l’obiettivo di far acquisire competenze nei seguenti ambiti:

› educativo, didattico e psicologico › tecnico-sportivo
› biomedico e clinico
› organizzativo-giuridico.


Didattica

Il corso di laurea è strutturato in modo da garantire agli studenti specifiche capacità di applicazione delle conoscenze apprese. Ogni insegnamento, oltre a prevedere lezioni di approfondimento teorico, propone attività interattive e aule virtuali per il consolidamento delle competenze, anche attraverso esercitazioni, nei diversi ambiti tematici; sono inoltre previsti cicli di workshop con attività applicative in presenza a scelta dello studente.
Le attività pratiche e di tirocinio curriculare, richieste dal percorso didattico, sono svolte in strutture sportive convenzionate con l’Ateneo e distribuite su tutto il territorio nazionale sotto la supervisione dei docenti del corso.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

La laurea di primo livello in Scienze delle Attività Motorie e Sportive prepara alle professioni di:

› mediatore nella prevenzione del rischio per la salute;
› operatore nella comunicazione e informazione tecnico-sportiva;
› organizzatore e promotore delle attività nel tempo libero nelle varie fasce di età;
› educatore motorio nell’attività finalizzata al mantenimento della salute personale;
› consulente e operatore in società sportive, palestre e/o centri sportivi pubblici e privati;
› preparatore fisico ed esperto nella programmazione delle attività motorie di allenamento.

Sport and football management

Il Corso

Il percorso di studi in Sport and Football Management prevede l’acquisizione di conoscenze di carattere economico- manageriale, legale e storico-culturale utili alla direzione tecnico-operativa e gestionale di strutture e organizzazioni sportive più o meno ampie e complesse.


Obiettivi

I laureati in Sport and Football Management hanno una solida preparazione di base nelle aree dell’educazione motoria e delle attività sportive con particolare riguardo
al mondo del calcio, finalizzata all’acquisizione di tecniche e capacità di conduzione dell’attività motoria, insieme a competenze utili alla gestione tecnico-amministrativa e manageriale di strutture sportive. In particolare, il percorso formativo ha l’obiettivo di far acquisire competenze nei seguenti ambiti:

› educativo, didattico e psicologico

› tecnico-sportivo
› biomedico
› giuridico e storico-culturale

› economico e manageriale.


Didattica

Il corso di laurea è strutturato in modo da garantire agli studenti specifiche capacità di applicazione delle conoscenze apprese. Ogni insegnamento, oltre a prevedere lezioni di approfondimento teorico, propone attività interattive e aule virtuali per il consolidamento delle competenze, anche attraverso esercitazioni, nei diversi ambiti tematici; sono inoltre previsti cicli di workshop con attività applicative in presenza a scelta dello studente. Le attività pratiche e di tirocinio curriculare, richieste
dal percorso didattico, sono svolte in strutture sportive convenzionate con l’Ateneo e distribuite su tutto il territorio nazionale sotto la supervisione dei docenti del corso.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

Il programma del corso in Sport and Football Management prepara alle professioni di:

› operatore nella comunicazione e nell’informazione tecnico-sportiva;

› organizzatore e promotore delle attività nel tempo libero nelle varie fasce di età;

› educatore motorio nell’attività finalizzata al mantenimento della salute personale;

› consulente e operatore in società sportive, palestre e/o centri sportivi pubblici e privati;

› preparatore fisico ed esperto nella programmazione delle attività motorie di allenamento con particolare riguardo all’ambito calcistico;

› manager di strutture sportive più o meno ampie e complesse.

Scienze Biologiche

Il Corso

Il corso di laurea fornisce ai laureati triennali conoscenze di base, metodologiche e tecnologiche nei diversi settori delle scienze biologiche con un approccio multidisciplinare. In particolare, durante il percorso formativo vengono trattate le basi delle scienze della vita, del funzionamento dei sistemi biologici e le procedure di analisi biologica, anche strumentale, per attività di monitoraggio e controllo in diversi
ambiti. Queste tematiche vengono inoltre integrate da discipline di base di tipo matematico-statistico, fisico e chimico-biochimico, essenziali per la comprensione dei fenomeni biologici. Per quanto riguarda gli ambiti più applicativi, il corso si caratterizza per insegnamenti legati all’area fisiologica, biomolecolare, biotecnologica e delle scienze dell’alimentazione.


Obiettivi

I laureati in Scienze Biologiche durante il percorso di studio acquisiscono:

› competenze e capacità analitico/strumentali in ambito biologico con particolare riferimento alle procedure tecniche di analisi biologiche, biotecnologiche, microbiologiche, biochimiche, tossicologiche, finalizzate sia ad attività di ricerca che di monitoraggio e di controllo;

› competenze e capacità per svolgere ruoli tecnici professionali di ambito biochimico/biomolecolare in laboratori pubblici e privati anche di ricerca;

› capacità di lavorare in equipe multidisciplinari e di svolgere il proprio ruolo con definiti gradi di autonomia;

› competenze e capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo sulle tematiche scientifiche riguardanti gli ambiti biologici.


Didattica

Il percorso di studi è strutturato in modo da fornire agli studenti specifiche capacità di applicazione delle conoscenze apprese. Oltre all’insegnamento dei fondamenti teorici, prevede infatti esercitazioni pratiche strutturate in attività di laboratorio presenziali ed esercitazioni di didattica interattiva e in aule virtuali.
Il percorso è poi completato da un tirocinio formativo da svolgersi in strutture che operano nell’ambito delle scienze biologiche, quali laboratori e aziende del settore sanitario, biotecnologico, ambientale e alimentare.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

Il corso di laurea in Scienze Biologiche consente l’acquisizione di competenze professionali necessarie per operare in ruoli tecnico/analitici coordinati da specialisti e in équipe multidisciplinari in diversi ambiti di applicazione, quali servizi di analisi biologica, controllo qualità e gestione, biotecnologie per la salute umana, tecniche microbiologiche e alimentari e ambientali e per svolgere ruoli professionali nel campo della comunicazione scientifica e dell’editoria in ambito biologico e biomedico. Per il laureato triennale in Scienze Biologiche è prevista l’iscrizione all’Albo B dell’Ordine Nazionale dei Biologi (biologo-junior), previo superamento di un Esame di Stato.

Chimica

Il Corso

Il Corso di Laurea in Ingegneria Industriale, indirizzo Chimico, nasce in risposta ai fabbisogni formativi delle imprese che partecipano all’attività di progettazione, realizzazione e gestione di impianti per processi chimici industriali, nei settori del tessile, dei coloranti, della chimica cosmetica, alimentare, per agricoltura e per attività biomediche. L’indirizzo Chimico va quindi a integrare la formazione tradizionale dell’ingegnere industriale con elementi relativi alle tecnologie dei processi chimici inorganici e organici e dei fenomeni di trasporto, con considerazioni che si estendono fino ad aspetti relativi agli impatti ambientali, agli aspetti gestionali e alla valorizzazione delle risorse secondarie.


Obiettivi

I laureati in Ingegneria Industriale, indirizzo Chimico:
› sono capaci di comprendere il funzionamento dei processi chimici e dei relativi impianti anche nel settore Oil&Gas;

› sono in grado di scegliere e progettare macchine e apparecchiature per impianti chimici industriali;

› sanno gestire la manutenzione e gli interventi di miglioramento;

› sanno ottimizzare il funzionamento di impianti chimici e petrolchimici e dei relativi sottosistemi.


Didattica

L’impostazione didattica del corso prevede che la formazione teorica sia accompagnata da esempi, applicazioni, lavori individuali e di gruppo. Accanto allo studio personale, assumono quindi notevole importanza anche:

› esercitazioni in aula virtuale;
› seminari;
› elaborazione di progetti individuali o di gruppo.

Attività con valenza di tirocinio formativo completano il percorso accademico.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

Gli sbocchi lavorativi del laureato in Ingegneria Industriale, indirizzo Chimico, riguardano:

› impieghi presso impianti e industrie chimiche;
› impieghi nel settore della chimica tessile, dei coloranti, della chimica cosmetica e alimentare;
› impieghi nella chimica per agricoltura e per attività biomediche;
› società operanti nella manutenzione di impianti;
› società specializzate nella progettazione di impianti chimici e Oil&Gas.

Gestionale

Il Corso

Il corso di laurea in Ingegneria Industriale, indirizzo Gestionale, mira a formare un professionista apprezzato anche per la sua flessibilità. La figura dell’ingegnere gestionale è indispensabile in molte funzioni relative a qualsiasi realtà industriale: marketing, logistica, produzione, acquisti, servizi informatici, telerilevamento, risorse umane (per la mappatura di processi e procedure, la valutazione del personale e la riprogettazione del sistema, soprattutto dal lato informatico).

Le indagini svolte e i dati forniti dal mondo industriale hanno ampiamente dimostrato che una formazione ingegneristica orientata verso la capacitàdi affrontare e risolvere i problemi di gestione è tra le più richieste del momento.


Obiettivi

I laureati in Ingegneria Industriale, indirizzo Gestionale:
› sanno applicare i metodi della matematica e delle altre scienze di base;

›  conoscono le diverse modalità di applicazione delle tecniche e degli strumenti per la progettazione di componenti, sistemi e processi;

›  hanno le giuste conoscenze per svolgere esperimenti e analisi e per interpretare i dati;

›  sanno applicare tecniche relazionali e decisionali;

›  hanno nozioni relative all’innovativa applicazione dei velivoli a pilotaggio remoto nel settore logistico e del telerilevamento, con considerazioni anche di natura legislativa.


Didattica

L’impostazione didattica del corso prevede che la formazione teorica sia accompagnata da esempi, applicazioni, lavori individuali e di gruppo. Accanto allo studio personale, assumono quindi notevole importanza anche:

› esercitazioni in aula virtuale;

› seminari;

› elaborazione di progetti individuali o di gruppo; Attività con valenza di tirocinio formativo completano il percorso accademico.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

I principali ambiti lavorativi nei quali i laureati in Ingegneria Industriale, indirizzo Gestionale, possono inserirsi sono i seguenti:

› imprese manifatturiere;
› imprese di servizi e Pubblica Amministrazione per:

› l’approvvigionamento e la gestione dei materiali › l’organizzazione aziendale e della produzione
› l’organizzazione e l’automazione dei sistemi produttivi
› la logistica
› il project management e il controllo di gestione › l’analisi di settori industriali
› la valutazione degli investimenti

› società specializzate nella gestione di sistemi di rilevamento per applicazioni civili, industriali e scientifiche.

Energetico

Il Corso

Il crescente fabbisogno di energia da parte di tutti gli operatori economici, l’aumento della produzione energetica, la riduzione del costo dell’energia, la costanza nelle forniture e nell’approvvigionamento, la sicurezza degli impianti energetici e del processo chimico: sono tutte tematiche che richiedono l’intervento di un laureato in Ingegneria Industriale, con indirizzo Energetico, che sia dotato di una cultura tecnico-scientifica adeguata e sia consapevole del fatto che la centralità delle problematiche energetiche non deriva da congiunture economiche ciclicamente sfavorevoli, ma dalla necessità di armonizzare la richiesta di energia con l’esigenza di controllare le risorse del pianeta e ridurre l’impatto ambientale.


Obiettivi

I laureati in Ingegneria Industriale, indirizzo Energetico:
› sanno applicare i metodi della matematica e delle altre scienze di base;

›  conoscono le diverse modalità di applicazione delle tecniche e degli strumenti per la progettazione di componenti, sistemi e processi;

›  possiedono competenze nel disegno meccanico, nella meccanica applicata alle macchine, nella fisica tecnica e nella meccanica dei fluidi;

›  sono capaci di comprendere il funzionamento dei processi chimici e dei relativi impianti anche nel settore Oil&Gas;

›  sanno gestire la manutenzione e gli interventi di miglioramento;

›  sanno ottimizzare il funzionamento di impianti chimici e petrolchimici e dei relativi sottosistemi.


Didattica

La formazione teorica è accompagnata da esempi, applicazioni, lavori individuali e di gruppo. Accanto allo studio personale, assumono quindi notevole importanza anche:

› esercitazioni in aula virtuale;

› seminari;

› elaborazione di progetti individuali o di gruppo; Attività con valenza di tirocinio formativo completano il percorso accademico.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

Gli ambiti professionali tipici per questa figura sono quelli della progettazione, della direzione lavori e del collaudo di singoli organi o componenti di macchine e di impianti per la produzione, la trasmissione e la distribuzione dell’energia. Fra le attività che può svolgere rientrano anche i rilievi diretti e strumentali di parametri tecnici afferenti macchine e impianti. Il laureato in Ingegneria Industriale, indirizzo Energetico, può lavorare sia nella libera professione sia nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche.

I principali ambiti lavorativi nei quali i laureati in Ingegneria Industriale, indirizzo Energetico, possono inserirsi sono i seguenti:

› aziende municipali di servizi;
› enti pubblici e privati operanti nel settore dell’approvvigionamento energetico e/o nella conversione dell’energia;
› aziende produttrici di componenti di impianti elettrici e termotecnici;
› studi di progettazione in campo energetico, dell’impiantistica chimica o Oil&Gas;
› aziende ed enti civili e industriali in cui è richiesta la figura del responsabile dell’energia;
› società operanti nella manutenzione di impianti anche in ambienti ostili o pericolosi attraverso sistemi pilotati da remoto.

Civile e ambientale

Il Corso

Il percorso di studi in Ingegneria Civile e Ambientale consente l’acquisizione delle competenze di base necessarie ad affrontare le materie più applicative tipiche dell’ingegneria civile e ambientale. Gli insegnamenti specifici dell’indirizzo di studi consentono di acquisire competenze riguardo l’ingegneria sismica, il restauro delle costruzioni esistenti, il rilevamento del territorio e la progettazione di infrastrutture.


Obiettivi

I laureati in Ingegneria Civile e Ambientale:
› acquisiscono un’adeguata conoscenza dei metodi della matematica e delle altre scienze di base

›  sono in grado di utilizzare le tecniche e gli strumenti per la progettazione di componenti, sistemi strutturali e processi edilizi

›  sono in grado di condurre sperimentazioni per la caratterizzazione delle strutture

›  sono in grado di comunicare informazioni, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti

›  acquisiscono adeguate conoscenze riguardo i contesti aziendali e la cultura d’impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi.


Didattica

Il corso di laurea è strutturato in modo da fornire agli studenti specifiche capacità di applicazione delle conoscenze apprese. Oltre all’insegnamento dei fondamenti teorici, prevede infatti:

› seminari
› indagini bibliografiche e sitografiche
› elaborazione di progetti ed esercitazioni › analisi di materiali e prodotti audiovisivi

› lavori di gruppo

Attività con valenza di tirocinio formativo completano il percorso accademico.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

Il programma di Ingegneria Civile e Ambientale consente l’acquisizione di competenze professionali necessarie per operare nei seguenti contesti:

› libera professione
› imprese di costruzione di opere civili
› società di progettazione di strutture e infrastrutture › uffici pubblici di progettazione e pianificazione
› aziende, enti, consorzi e agenzie di gestione e controllo dei processi di costruzioni e servizi di ingegneria.

Paesaggistico

Il Corso

Il corso di laurea in Ingegneria Civile e Ambientale, indirizzo Paesaggistico, consente l’acquisizione delle competenze di base necessarie ad affrontare lo studio delle materie più applicative tipiche dell’ingegneria civile e ambientale con particolare attenzione agli aspetti legati al paesaggio. Gli insegnamenti specifici dell’indirizzo Paesaggistico forniscono conoscenze approfondite che riguardano la progettazione del territorio, la bonifica del territorio, le valutazioni ambientali e la sostenibilità del progetto.


Obiettivi

I laureati in Ingegneria Civile e Ambientale indirizzo Paesaggistico:

› acquisiscono un’adeguata conoscenza dei metodi della matematica e delle altre scienze di base;

›  sono in grado di utilizzare le tecniche e gli strumenti per la progettazione urbana;

›  sono in grado di applicare i processi di controllo ambientale e per la tutela del paesaggio;

›  hanno gli strumenti per poter valutare l’impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico ambientale;

›  sono in grado di comunicare informazioni, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti;

›  acquisiscono adeguate conoscenze riguardo i contesti aziendali e la cultura d’impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi.


Didattica

Il corso di laurea è strutturato in modo da fornire agli studenti specifiche capacità di applicazione delle conoscenze apprese. Oltre all’insegnamento dei fondamenti teorici prevede infatti:

› indagini bibliografiche e sitografiche
› elaborazione di progetti ed esercitazioni

› analisi di materiali e prodotti audiovisivi

› lavori di gruppo.
Attività con valenza di tirocinio formativo completano il percorso accademico.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

Il corso di laurea in Ingegneria Civile e Ambientale, indirizzo Paesaggistico, consente l’acquisizione di competenze professionali necessarie per operare nei seguenti contesti:

› libera professione
› studi professionali e società di progettazione di opere, impianti e infrastrutture
› uffici pubblici di progettazione, pianificazione, gestione e controllo di sistemi urbani e territoriali › aziende, enti, consorzi e agenzie di gestione e controllo ambientale e per la tutela del paesaggio
› società di servizi per lo studio di fattibilità dell’impatto urbano e territoriale delle infrastrutture.

Ingegneria informatica e delle App

Il Corso

L’indirizzo Sistemi di Elaborazione e Controllo del corso di laurea in Ingegneria Informatica e dell’Automazione forma professionisti in grado di progettare, simulare, realizzare, gestire, validare e manutenere sistemi hardware e software complessi ottenuti dall’integrazione del sistema da controllare con i dispositivi, le tecnologie e le metodologie tipiche della teoria del controllo, dell’informatica, dell’ottimizzazione e delle telecomunicazioni, in grado di garantire il corretto funzionamento del sistema controllato. Nel contesto produttivo italiano, caratterizzato da piccole e medie imprese operanti in diversi settori industriali, appaiono di grande interesse le opportunità di lavoro che i laureati in Ingegneria Informatica e dell’Automazione possono trovare sia nel comparto produttivo sia in quello dei servizi di supporto e di consulenza.


Obiettivi

I laureati in Ingegneria Informatica e dell’Automazione: › sanno applicare i metodi della matematica e delle altre scienze di base;

›  conoscono le diverse modalità di applicazione dei modelli, delle tecniche e degli strumenti per la progettazione di componenti, sistemi e processi;

›  hanno le giuste conoscenze per svolgere esperimenti e simulazioni,condurre analisi e interpretare i dati a differenti livelli di aggregazione e sintesi;

›  sono in grado di progettare e comprendere il funzionamento dei più sofisticati sistemi di elaborazione, sia per gli aspetti hardware che software;

›  sanno comprendere e descrivere il funzionamento di apparecchiature, di impianti e di sistemi di produzione, anche su grande scala (e.g., produzione e logistica industriale).


Didattica

L’impostazione didattica del corso prevede che la formazione teorica sia accompagnata da esempi, applicazioni, lavori individuali e di gruppo. Accanto allo studio personale, assumono quindi notevole importanza anche:

› esercitazioni in aula telematica;
› seminari;
› preparazione di progetti individuali o di gruppo.

Attività con valenza di tirocinio formativo completano il percorso accademico.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

Il corso di laurea in Ingegneria Informatica e dell’Automazione, indirizzo Sistemi di Elaborazione e di Controllo, consente l’acquisizione di competenze professionali necessarie per lavorare nei seguenti contesti:

› aziende e industrie informatiche operanti negli ambiti della produzione hardware e software;

› industrie per l’automazione industriale e la robotica;

› imprese operanti nell’area dei sistemi informativi e delle reti di calcolatori;
› imprese di servizi;
› servizi informatici della Pubblica Amministrazione; › imprese di progettazione, produzione ed esercizio

di apparati, sistemi e infrastrutture riguardanti l’acquisizione e il trasporto delle informazioni e la loro utilizzazione in applicazioni telematiche;

› imprese elettroniche, elettromeccaniche, spaziali, chimiche, aeronautiche in cui sono sviluppate funzioni di dimensionamento e di realizzazione di architetture complesse, di sistemi automatici, di processi e di impianti per l’automazione che integrino componenti informatici, apparati di misure, trasmissione e attuazione;

› imprese manifatturiere in generale, per la produzione, l’installazione, il collaudo, la manutenzione e la gestione di macchine, linee e reparti di produzione e sistemi complessi.

Droni

Il Corso

L’indirizzo Droni del corso di laurea in Ingegneria Informatica e dell’Automazione forma professionisti
in grado di progettare, simulare, realizzare, gestire e manutenere sistemi hardware e software complessi ottenuti dall’integrazione del sistema da controllare con i dispositivi, i modelli, le tecnologie e le metodologie tipiche della teoria del controllo, dell’informatica, dell’ottimizzazione e delle telecomunicazioni in grado
di garantire il corretto funzionamento del sistema controllato. In particolare in questo percorso formativo sono approfonditi la conoscenza, la progettazione e l’utilizzo dei Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR), comunemente chiamati droni o Unmanned Aerial Vehicle (UAV). Nel contesto produttivo italiano, caratterizzato da piccole e medie imprese operanti in diversi settori industriali, appaiono di grande interesse
le opportunità di lavoro che i laureati in Ingegneria Informatica e dell’Automazione possono trovare sia nel comparto produttivo sia in quello dei servizi di supporto e di consulenza.


Obiettivi

I laureati in Ingegneria Informatica e dell’Automazione, indirizzo Droni:

› sanno applicare i metodi della matematica e delle altre scienze di base;

›  conoscono le diverse modalità di applicazione delle tecniche e degli strumenti per la progettazione di componenti, sistemi e processi;

›  hanno le giuste conoscenze per svolgere esperimenti, condurre analisi e per interpretare i dati (dalla misura all’elaborazione dei segnali);

›  sono in grado di progettare e comprendere il funzionamento dei sistemi di elaborazione, sia per gli aspetti hardware che software;

›  hanno acquisito competenze nel campo dello sviluppo e dell’applicazione di sistemi UAV.

 

Didattica

L’impostazione didattica del corso prevede che la formazione teorica sia accompagnata da esempi, applicazioni, lavori individuali e di gruppo. Accanto allo studio personale, assumono quindi notevole importanza anche:

› esercitazioni in aula telematica;
› seminari;
› preparazione di progetti individuali o di gruppo.

Attività con valenza di tirocinio formativo completano il percorso accademico.

Sbocchi Occupazionali e Professionali

Il corso di laurea in Ingegneria Informatica e dell’Automazione, indirizzo Droni, consente l’acquisizione di competenze professionali necessarie per lavorare nei seguenti contesti:

› industrie informatiche operanti negli ambiti della produzione hardware e software;

› industrie per l’automazione industriale e la robotica; › imprese operanti nell’area dei sistemi informativi e delle reti di calcolatori,
› imprese di servizi;
› servizi informatici della Pubblica Amministrazione; › imprese di progettazione, produzione ed esercizio di apparati, sistemi e infrastrutture riguardanti l’acquisizione e il trasporto delle informazioni e la loro utilizzazione in applicazioni telematiche;

› imprese di progettazione e realizzazione di applicazioni per dispositivi mobili;

› imprese di progettazione e realizzazione di sistemi di sicurezza che vanno dalla videosorveglianza alle più specifiche attività di monitoraggio, prevenzione, investigazione e vigilanza.

Corsi di laurea magistrale

Giurisprudenza

Il Corso

Il corso di laurea magistrale in Giurisprudenza è strutturato in modo da offrire agli aspiranti giuristi una cultura tematica di base, sia in campo nazionale sia in quello europeo.
È parte degli obiettivi formativi qualificanti del corso di laurea anche l’acquisizione delle capacità necessarie alla produzione di testi giuridici (normativi, negoziali e processuali) chiari, bene argomentati, pertinenti ed efficaci in rapporto ai contesti di impiego. La laurea magistrale in Giurisprudenza consente l’accesso ai successivi percorsi formativi, quali master, dottorati di ricerca e scuole di specializzazione per le professioni legali. La laurea, inoltre, costituisce titolo per la partecipazione ai concorsi di magistrato, notaio e all’esame di avvocato, previo espletamento del periodo di praticantato previsto dalla normativa vigente.


Obiettivi

I laureati in Giurisprudenza (laurea magistrale):
› hanno un’adeguata conoscenza dei princìpi e degli istituti dell’ordinamento giuridico italiano, comunitario e, attraverso un’attività comparatistica, di altri sistemi, nonché degli strumenti economico-statistici

›  sanno interpretare e analizzare le casistiche

›  hanno acquisito capacità specifiche di comprensione e valutazione necessarie per affrontare i problemi interpretativi e applicativi del diritto

›  sanno impostare in forma scritta e orale le linee di ragionamento e di argomentazione giuridica e forense

›  conoscono una lingua dell’Unione europea – oltre all’italiano – anche in riferimento al lessico disciplinare +


Didattica

L’impostazione didattica del corso di laurea è finalizzata infatti alla preparazione di un giurista che abbia piena capacità di analisi e di combinazione delle norme giuridiche e che conosca l’ordinamento giuridico vigente in Italia - nel contesto della comunità europea e internazionale sotto i molteplici aspetti attinenti il regolamento - dei rapporti tra i privati e tra questi e le organizzazioni pubbliche. Il percorso formativo è strutturato in modo da fornire agli studenti specifiche capacità per l’applicazione delle conoscenze apprese. Prevede infatti:

› esercitazioni e prove pratiche
› studio e confronto con la casistica giurisprudenziale › partecipazione a seminari tenuti da esperti appartenenti al mondo delle imprese e delle professioni
› acquisizione di abilità linguistiche
› predisposizione e redazione di un elaborato finale

Esperienze di stage e tirocinio in studi legali ed enti amministrativi possono completare il percorso formativo.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

I principali ambiti lavorativi nei quali i laureati in Giurisprudenza possono inserirsi sono i seguenti:

› professioni legali e magistratura
› istituzioni e pubbliche amministrazioni
› imprese private
› sindacati
› settori dell’informatica
› settore del diritto comparato, internazionale e comunitario
› organizzazioni internazionali
› terzo settore
› giornalismo specializzato in ambito giudiziario
› attività sociali, socio-economiche e politiche (con ruoli di elevata responsabilità).

Scienze economiche

Il Corso

Il corso di laurea in Scienze Economiche forma economisti ed esperti d’azienda secondo i più elevati standard europei e internazionali, fornendo competenze specialistiche e multidisciplinari. Le aree di apprendimento previste dal corso contribuiscono a fornire al laureato le conoscenze idonee a condurre analisi economiche e aziendali, a pianificare la strategia e lo sviluppo di un’azienda e a comprendere
gli aspetti caratterizzanti gli strumenti finanziari. Le diverse aree di apprendimento contribuiscono a definire una figura professionale che, acquisita una visione critica e storicizzata del contesto economico e culturale, possieda gli strumenti cognitivi idonei per operarvi consapevolmente, anche come operatore economico d’impresa.

Obiettivi

L’obiettivo del corso di laurea è fornire al laureato approfondite conoscenze in ambito economico, aziendale, giuridico e matematico-statistico. Il laureato in Scienze Economiche ha maturato una piena padronanza di nozioni e strumenti che gli consente di gestire in modo competente e consapevole tematiche anche trasversali a più discipline, in un’ottica integrata.

Didattica

Il percorso di studi è organizzato in un biennio che vede il primo anno marcatamente caratterizzato dalla presenza di discipline afferenti l’area economico-aziendale per favorire il rafforzamento delle conoscenze di base acquisite con la laurea triennale.

Il secondo anno, invece, si distingue per una spiccata interdisciplinarità, essendo trattati temi in ambito economico-aziendale, matematico-statistico, giuridico. Lo studente ha inoltre a disposizione una rosa di materie a scelta per approfondire specifiche tematiche, in base ai propri interessi.

Sbocchi Occupazionali e Professionali

Il laureato in Scienze Economiche possiede una formazione idonea a essere spesa in molteplici ruoli in ambito manageriale, consulenziale e professionale, sia sul mercato del lavoro italiano che estero.

Di seguito si segnalano alcuni dei possibili sbocchi professionali:

› commercialista (previo conseguimento dell’abilitazione);

› fiscalista e tributarista;
› analista di mercato;
› dipendente di alto livello nella Pubblica

Amministrazione;
› esperto nella gestione e nel controllo di aziende private e/o pubbliche;
› consulente aziendale;
› specialista in contabilità e in attività finanziarie;
› insegnante di scuola secondaria di secondo grado.

Promozione culturale

Il Corso

L’interesse di questo percorso di studi è rivolto principalmente ai settori della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, e della progettazione e realizzazione degli eventi in un’ottica integrata di patrimoni culturali e ambientali. Il piano di studi comprende attività finalizzate all’acquisizione di conoscenze avanzate nei campi dell’analisi, della comunicazione e della gestione del patrimonio culturale, connettendo i vari saperi specialistici (storico-culturali, socio-economici, artistici e territoriali). Sulla solida base di insegnamenti comuni si inseriscono differenti percorsi possibili entro l’ampia offerta di insegnamenti affini, tra cui segnaliamo in particolare un percorso riservato alla storia dell’arte, che copre l’arco dall’antichità all’età contemporanea, gli insegnamenti specifici di critica d’arte e museologia, l’insegnamento di didattica della lingua madre, seconda e straniera, rivolto tanto agli studenti italiani interessati a lavorare con stranieri quanto agli studenti stranieri interessati alla cultura italiana. Completa la formazione un’ampia scelta di lingue straniere europee ma anche di lingua araba, in un’ottica di multiculturalità entro il bacino del Mediterraneo.


Obiettivi

A partire da un’ampia base di insegnamenti comuni, che s’incardinano su un’ottima conoscenza della letteratura italiana, della linguistica italiana, della lingua inglese, e su un esame approfondito di storia medievale o moderna e di storia dell’arte moderna o contemporanea, il corso offre allo studente la possibilità di una formazione rivolta al settore artistico e della promozione culturale, mirata alla elaborazione e diffusione di prodotti culturali (grazie anche ai laboratori di scrittura previsti dal percorso di studi).


Didattica

Il corso di laurea si avvale dell’interconnessione disciplinare fra diversi filoni culturali: arte, letteratura, società, paesaggio, istituzioni. È strutturato in modo che gli studenti possano sviluppare specifiche capacità di applicazione delle conoscenze apprese. Oltre all’insegnamento teorico, prevede infatti:

› esercitazioni e prove pratiche;
› partecipazione a seminari tenuti da esperti appartenenti al mondo delle imprese e delle professioni;
› laboratori periodici;
› acquisizione di abilità linguistiche;
› predisposizione e redazione di un elaborato finale.

Completano il percorso formativo le attività di stage e tirocinio curriculare presso enti pubblici e privati, finalizzate all’applicazione nella pratica delle conoscenze teoriche acquisite, con l’obiettivo di progettare, realizzare, gestire e valorizzare iniziative di carattere culturale attraverso efficaci strategie comunicative.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

II percorso mira alla formazione di figure professionali in grado di operare in istituzioni e centri culturali pubblici e privati (archivi, biblioteche, fondazioni), sia in Italia sia all’estero, nell’editoria per il turismo, nei musei e nelle sovrintendenze. Il laureato potrà svolgere attività di promozione della cultura e della civiltà italiane presso aziende ed enti pubblici e privati, italiani e stranieri, che si occupano di far conoscere e valorizzare il patrimonio artistico e culturale italiano. Potrà inoltre dare la propria collaborazione di esperto in agenzie ed enti, italiani e stranieri, che promuovono, propagano e facilitano il turismo in Italia.

Filologico

Il Corso

Il corso di laurea ha lo scopo di formare un operatore di cultura umanistica con buone competenze informatiche e tecnologiche, dotato di strumenti di analisi e critica e di competenze teorico-pratiche articolate, in grado di trarre profitto dalle interferenze disciplinari fra i diversi filoni culturali previsti. L’indirizzo Filologico mira a sviluppare la capacità di inserire con consapevolezza critica le diverse tradizioni letterarie nella prospettiva storico-politica e culturale delle varie epoche e di analizzare i testi sulla
base di una solida strumentazione filologica, linguistica e retorica. Allo studente è offerta la possibilità di assecondare le proprie inclinazioni e i propri orientamenti professionali attraverso la scelta di vari insegnamenti che consentono l’approfondimento delle discipline classiche, fondamentali in un percorso di insegnamento, di quelle linguistiche o filologiche, necessarie per intraprendere percorsi accademici, o di quelle storico-sociali e tecnologiche, utilissime nell’ambito editoriale dell’informazione.


Obiettivi

Il corso in Letteratura, Lingua e Cultura Italiana si propone di fornire allo studente una preparazione approfondita nel campo degli studi letterari, linguistici e filologici italiani, dalle origini romanze alla contemporaneità, nonché nel campo della storia e dei linguaggi dell’arte, sulla base di conoscenze metodologiche, teoriche e critiche di tipo specialistico. Al termine del corso di studi il laureato sarà in grado di operare nei settori dell’istruzione e della ricerca, sarà preparato per l’elaborazione e la diffusione di prodotti culturali e, fin dai primi anni di impiego nel mondo del lavoro, potrà ricoprire ruoli di responsabilità all’interno di istituzioni specifiche finalizzate alla conservazione dei beni culturali (archivi di stato, biblioteche, musei, sovrintendenze), presso enti pubblici e privati operanti nei settori dell’industria culturale, turistica ed editoriale, dell’informazione, della pubblicità e dello spettacolo, della promozione culturale (centri e istituti culturali, fondazioni, accademie). I laureati nel corso di laurea magistrale acquisiscono una solida formazione di base metodologica, indispensabile per i futuri insegnanti di area linguistico - letteraria, storica e artistica, ma caratterizzante anche profili di alta versatilità nei campi dell’editoria libraria e multimediale, della conservazione della memoria, dell’elaborazione, valorizzazione e promozione culturale.


Didattica

Il corso è strutturato in modo da fornire agli studenti specifiche capacità di applicazione delle conoscenze apprese. Oltre all’insegnamento teorico prevede infatti:

› esercitazioni e prove pratiche;
› partecipazione a seminari tenuti da esperti appartenenti al mondo delle imprese e delle professioni;
› laboratori periodici;
› acquisizione di abilità linguistiche;
› predisposizione e redazione di un elaborato finale.

Esperienze di stage in aziende private ed enti pubblici nel campo dell’editoria, del giornalismo e della critica specializzata completano il percorso formativo.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

Il laureato potrà operare nel settore umanistico e culturale a diversi livelli di elevata responsabilità, da
quello divulgativo a quello specialistico. Potrà trovare impiego nelle pubbliche istituzioni e in enti privati, nel settore dell’istruzione, dell’editoria, della ricerca e della promozione culturale e svolgere attività di insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado (una volta completata la formazione secondo la normativa vigente).

Lingue e letterature moderne

Il Corso

Il corso di laurea intende approfondire ulteriormente lo studio delle lingue e delle letterature europee, stimolando le capacità critiche degli studenti in vari contesti letterari e culturali. Saranno fornite, inoltre, conoscenze per la traduzione letteraria e sul tema dell’interculturalità.


Obiettivi

I laureati Lingue e Letterature Moderne e Traduzione Interculturale:

› hanno una conoscenza avanzata in storia della letteratura e della cultura nelle civiltà europee;

› conoscono gli strumenti teorici e applicativi per l’analisi linguistica e per la didattica delle lingue e delle letterature;

› possiedono competenze linguistiche attive e passive (livello C2);

› si esprimono nelle lingue straniere prescelte con duttilità e disinvoltura, anche in ambito tecnico;

› possiedono abilità di traduzione, in particolare letteraria;

› hanno buone capacità di comprensione testuale, sia in lingua straniera che in italiano.


Didattica

Gli obiettivi didattici sono raggiunti attraverso un bilanciato equilibrio di lezioni a distanza, incontri seminariali, laboratori di traduzione e uso di materiale audiovisivo. La verifica dei risultati attesi nell’apprendimento linguistico è effettuato attraverso un monitoraggio continuo durante lo svolgimento dei corsi, nonché attraverso prove d’esame scritte e/o orali.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

Il corso fornisce una consolidata formazione culturale e linguistica che rende possibile il flessibile adeguamento del laureato a una pluralità di mansioni professionali negli ambiti della didattica, della comunicazione e dei servizi, dell’interculturalismo e dell’internazionalizzazione nonché in attività dell’area economico-finanziaria, turistico-culturale, istituzionale e socio-culturale. La laurea magistrale in Lingue e Letterature Moderne e Traduzione Interculturale permette di accedere alle seguenti classi di concorso per l’insegnamento: A- 23 (lingua italiana per discenti di lingua straniera), A- 24 (a) (ex 46/A lingue e culture straniere negli istituti di istruzione secondaria di II grado ), A- 25 (a) (ex 45/A lingua inglese e seconda lingua comunitaria di primo grado). Il corso di laurea prepara, inoltre, professionisti con funzioni di elevata responsabilità in istituti di cooperazione internazionale, istituzioni culturali italiane all’estero, rappresentanze diplomatiche e consolari.

Lingue e Letterature Moderne e Traduzione Interculturale

Il Corso

Il corso di laurea intende approfondire ulteriormente lo studio delle lingue e delle letterature europee, stimolando le capacità critiche degli studenti in vari contesti letterari e culturali. Saranno fornite, inoltre, conoscenze per la traduzione letteraria e sul tema dell’interculturalità.


Obiettivi

I laureati Lingue e Letterature Moderne e Traduzione Interculturale:

› hanno una conoscenza avanzata in storia della letteratura e della cultura nelle civiltà europee;

› conoscono gli strumenti teorici e applicativi per l’analisi linguistica e per la didattica delle lingue e delle letterature;

› possiedono competenze linguistiche attive e passive (livello C2);

› si esprimono nelle lingue straniere prescelte con duttilità e disinvoltura, anche in ambito tecnico;

› possiedono abilità di traduzione, in particolare letteraria;

› hanno buone capacità di comprensione testuale, sia in lingua straniera che in italiano.


Didattica

Gli obiettivi didattici sono raggiunti attraverso un bilanciato equilibrio di lezioni a distanza, incontri seminariali, laboratori di traduzione e uso di materiale audiovisivo. La verifica dei risultati attesi nell’apprendimento linguistico è effettuato attraverso un monitoraggio continuo durante lo svolgimento dei corsi, nonché attraverso prove d’esame scritte e/o orali.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

Il corso fornisce una consolidata formazione culturale e linguistica che rende possibile il flessibile adeguamento del laureato a una pluralità di mansioni professionali negli ambiti della didattica, della comunicazione e dei servizi, dell’interculturalismo e dell’internazionalizzazione nonché in attività dell’area economico-finanziaria, turistico-culturale, istituzionale e socio-culturale. La laurea magistrale in Lingue e Letterature Moderne e Traduzione Interculturale permette di accedere alle seguenti classi di concorso per l’insegnamento: A- 23 (lingua italiana per discenti di lingua straniera), A- 24 (a) (ex 46/A lingue e culture straniere negli istituti di istruzione secondaria di II grado ), A- 25 (a) (ex 45/A lingua inglese e seconda lingua comunitaria di primo grado). Il corso di laurea prepara, inoltre, professionisti con funzioni di elevata responsabilità in istituti di cooperazione internazionale, istituzioni culturali italiane all’estero, rappresentanze diplomatiche e consolari.

Psicologica clinica e dinamica

Il Corso

Il corso di laurea magistrale in Psicologia Clinica e Dinamica mira alla formazione di uno psicologo in grado di operare autonomamente e con scientificità nella valutazione della domanda e nella definizione di un piano di trattamento/ intervento in area psicologico-clinica. Nel percorso di studi vengono ampiamente trattate le maggiori tematiche teoriche e applicative inerenti la psicologia e il ruolo che lo psicologo riveste nell’evoluzione dell’uomo e nello sviluppo delle sue potenzialità. Il corso presta particolare attenzione alle conoscenze tecniche e metodologiche che sottendono alla gestione di attività di intervento psicologico e psicosociale su individui, coppie, gruppi e organizzazioni, rivolte alla diagnosi, alla riabilitazione, al sostegno, alla prevenzione e alla ricerca psicologica.


Obiettivi

I laureati in Psicologia Clinica e Dinamica:
› sono in grado di riconoscere la multidimensionalità dei processi relazionali;

› sanno applicare modelli interpretativi dei fenomeni, procedure operative e strumenti di indagine e di intervento in contesti clinici, organizzativi e sociali;

› sanno utilizzare il ragionamento abduttivo finalizzato alla interpretazione degli eventi.


Didattica

Il primo anno di corso prevede lo studio di discipline incentrate su aspetti clinici utili alla valutazione della domanda psicologico - clinica; il secondo anno mira ad ampliare le conoscenze degli strumenti operativi utili
nel futuro svolgimento della pratica professionale per la definizione di un piano di trattamento/intervento in area clinica. Tutti gli insegnamenti affiancano alle lezioni sull’apparato teorico numerose attività interattive per il consolidamento delle competenze nei diversi ambiti tematici; sono inoltre previsti workshop pratici in presenza e aule virtuali per gli approfondimenti disciplinari, e attività con valenza di tirocinio formativo e di orientamento.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

Il corso di laurea è strutturato in modo da garantire agli studenti lo sviluppo di specifiche capacità di applicazione delle conoscenze apprese. La laurea magistrale in Psicologia permette il proseguimento degli studi a un livello avanzato (Master, Dottorato di Ricerca, Scuole di Specializzazione in Psicoterapia). Consente, inoltre, l’ammissione all’Esame di Stato per l’iscrizione alla sezione A dell’Albo Professionale degli Psicologi. Ogni laureato, previo superamento dell’Esame, potrà esercitare la libera professione, nei limiti delle normative attualmente vigenti, oppure operare nei seguenti settori occupazionali: clinico, sociale, organizzativo, formativo ed educativo.

Psicologia giuridica

Il Corso

Il corso di laurea magistrale in Psicologia Giuridica mira alla formazione di uno psicologo in grado di operare autonomamente e con scientificità nella valutazione della domanda psicologico - clinica e nella definizione di un piano di trattamento/intervento in ambito giuridico.

Il corso intende fornire strumenti operativi, tecniche e metodi, utili nello svolgimento della pratica professionale dello psicologo nel contesto giudiziario. Pone particolare attenzione alle conoscenze tecniche, normative e metodologiche che caratterizzano i contesti di azione
dello psicologo in ambito di tutela civile e penale dei minori e degli adulti, di promozione della legalità e del benessere, di prevenzione dei rischi, di esclusione sociale e lavorativa, e di programmazione sociale.


Obiettivi

I laureati in Psicologia Giuridica:
› sono in grado di riconoscere la multidimensionalità dei processi relazionali;

› sanno applicare modelli interpretativi dei fenomeni, procedure operative e strumenti di indagine e di intervento in contesti clinici, organizzativi e sociali;

› sanno utilizzare il ragionamento abduttivo finalizzato alla interpretazione degli eventi.


Didattica

Il primo anno di corso prevede lo studio di discipline incentrate su aspetti clinici utili alla valutazione della domanda psicologico - clinica nel contesto giudiziario;
il secondo anno mira ad ampliare le conoscenze degli strumenti operativi utili nel futuro svolgimento della pratica professionale per la definizione di un piano di trattamento/ intervento in ambito giuridico. Tutti gli insegnamenti affiancano alle lezioni sull’apparato teorico numerose attività interattive per il consolidamento delle competenze nei diversi ambiti tematici; sono inoltre previsti workshop pratici in presenza e aule virtuali per gli approfondimenti disciplinari, e attività con valenza di tirocinio formativo e di orientamento.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

Il corso di laurea è strutturato in modo da garantire agli studenti lo sviluppo di specifiche capacità di applicazione delle conoscenze apprese. La laurea magistrale in Psicologia permette il proseguimento degli studi a un livello avanzato (Master, Dottorato di Ricerca, Scuole di Specializzazione in Psicoterapia). Consente, inoltre, l’ammissione all’Esame di Stato per l’iscrizione alla sezione A dell’Albo Professionale degli Psicologi. Ogni laureato, previo superamento dell’Esame, potrà esercitare la libera professione, nei limiti delle normative attualmente vigenti, oppure operare nei seguenti settori occupazionali: clinico, sociale, organizzativo, formativo ed educativo.

Psicologia e nuove tecnologie

Il Corso

Il corso di laurea magistrale in Psicologia e Nuove Tecnologie mira alla formazione di uno psicologo in grado di operare autonomamente e con scientificità nell’ambito delle nuove tecnologie. Nel percorso di studi vengono ampiamente trattate le maggiori tematiche teoriche e applicative inerenti la psicologia e il ruolo che lo psicologo riveste nell’evoluzione dell’uomo e nello sviluppo delle sue potenzialità. Il corso si focalizza sulle conoscenze tecniche e metodologiche che contraddistinguono da un lato l’utilizzo delle tecnologie informatiche per l’attività di ricerca e intervento nei contesti emergenti di comunicazione e informazione, dall’altro la gestione degli interventi individuali e di gruppi rivolti al sostegno, alla riabilitazione e alla prevenzione dei rischi dovuti all’uso della rete.


Obiettivi

I laureati in Psicologia e Nuove Tecnologie:
› sono in grado di riconoscere la multidimensionalità dei processi relazionali;

›  sanno applicare modelli interpretativi dei fenomeni, procedure operative e strumenti di indagine e di intervento in contesti clinici, organizzativi e sociali;

›  sanno utilizzare il ragionamento abduttivo finalizzato alla interpretazione degli eventi.


Didattica

Il primo anno di corso prevede lo studio di discipline incentrate sulla valutazione della domanda psicologico
- clinica volta al sostegno, alla riabilitazione e alla prevenzione dei rischi dovuti all’uso della rete; il secondo anno mira ad ampliare le conoscenze degli strumenti operativi utili nel futuro svolgimento della pratica professionale per la progettazione, pianificazione ed esecuzione di interventi psicologici a carattere clinico e sociale in ambienti reali e virtuali. Tutti gli insegnamenti affiancano alle lezioni sull’apparato teorico numerose attività interattive per il consolidamento delle competenze nei diversi ambiti tematici; sono inoltre previsti workshop pratici in presenza e aule virtuali per gli approfondimenti disciplinari, e attività con valenza di tirocinio formativo e di orientamento.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

Il corso di laurea è strutturato in modo da garantire agli studenti lo sviluppo di specifiche capacità di applicazione delle conoscenze apprese. La laurea magistrale in Psicologia permette il proseguimento degli studi a un livello avanzato (Master, Dottorato di Ricerca, Scuole di Specializzazione in Psicoterapia). Consente, inoltre, l’ammissione all’Esame di Stato per l’iscrizione alla sezione A dell’Albo Professionale degli Psicologi. Ogni laureato, previo superamento dell’Esame, potrà esercitare la libera professione, nei limiti delle normative attualmente vigenti, oppure operare nei seguenti settori occupazionali: clinico, sociale, organizzativo, formativo ed educativo.

Pedagogia e scienze umane

Il Corso

Il corso di laurea in Scienze Pedagogiche, indirizzo Pedagogia e Scienze Umane, tende a formare la figura professionale del pedagogista, uno specialista in grado di intervenire efficacemente in tutti gli ambiti di intervento appartenenti alla filiera dell’educazione e della formazione. Su tali basi il corso offre una complessa gamma di conoscenze specifiche sia dei problemi e delle teorie pedagogiche, sia dei contesti specifici di pratica professionale. Possono accedere al corso di laurea coloro che hanno concluso il triennio in Scienze dell’Educazione e della Formazione, ma anche coloro che hanno conseguito la laurea in una delle classi previste dal D.M. 270/04 o dal D.M. 509/99 o in base al previgente ordinamento quadriennale, oppure possiedono un altro titolo di studio conseguito all’estero (riconosciuto idoneo), oppure hanno acquisito 90 CFU in area umanistica, di cui almeno 30 nel s.s.d. M-PED e altri 30 negli s.s.d. M-PED, SPS, M-PSI, M-DEA/01.


Obiettivi

Il percorso di studi permette, secondo la necessaria gradualità dell’apprendimento e attraverso l’acquisizione di nuovi saperi, di acquisire metodologie attive di sviluppo che autorizzano l’applicazione di quanto appreso a situazioni e contesti di pratica professionale. In tal modo la trasversalità delle discipline programmate rivela tutta la sua fecondità e autorizza a modalità di valutazione coerenti con il percorso accademico intrapreso.


Didattica

Il primo anno di questo indirizzo prevede sei insegnamenti, di cui:

› quattro di natura pedagogica tendenti a soddisfare sia esigenze di carattere didattico-operativo, sia conoscitivo-formativo;

› uno di carattere storico volto a definire l’evoluzione sociale;

› uno appartenente all’area psicologica caratterizzata da una elevata analisi dei contesti scolastici.

L’indirizzo prevede, inoltre, un insegnamento a scelta dello studente, sulla base degli insegnamenti attivati nell’A. A. 2017/2018. Il secondo anno si sviluppa attraverso:

› tre insegnamenti di base, di cui uno a carattere filosofico incentrato sulla logica proposizionale e sull’epistemologia in relazione alle scienze pedagogiche;

› uno sulle conoscenze di natura giuridica, inerente le normative che vigilano all’interno della scuola;

› uno volto a relazionare e comparare i sistemi sociali più rilevanti. Infine, il piano di studi include un ulteriore esame a scelta dello studente, il tirocinio e la prova finale.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

L’indirizzo Pedagogia e Scienze Umane intende formare professionisti operanti nell’ambito della consulenza
e ricerca educativa, della pianificazione e gestione di interventi presso istituzioni scolastiche e all’interno di servizi educativo-formativi, erogati da enti pubblici o privati. I pedagogisti così formati saranno specializzati nell’analisi e progettazione di interventi educativi nei vari contesti di riferimento. Potranno altresì svolgere la funzione di coordinatori di servizi educativi o equipe professionali, attività educative extrascolastiche, di docenti presso la scuola superiore, di pedagogisti presso studi professionali privati, di consulenti di orientamento per percorsi individuali/collettivi, o di esperti nella ricerca universitaria in ambito formativo ed educativo.

Pedagogista della marginalità e della disabilità

Il Corso

Il corso di laurea in Scienze Pedagogiche, indirizzo Pedagogista della Marginalità e della Disabilità, tende
a formare la figura professionale del pedagogista, uno specialista in grado di intervenire efficacemente in tutti gli ambiti appartenenti alla filiera dell’educazione e della formazione. Su tali basi il corso offre una complessa gamma di conoscenze specifiche relative sia ai problemi e alle teorie pedagogiche, sia ai contesti specifici di pratica professionale. Possono accedere al corso di laurea coloro che hanno concluso il triennio in Scienze dell’Educazione e della Formazione, ma anche coloro che hanno conseguito la laurea in una delle classi previste dal D.M. 270/04 o dal D.M. 509/99 o in base al previgente ordinamento quadriennale, oppure possiedono un altro titolo di studio conseguito all’estero (riconosciuto idoneo), oppure hanno acquisito 90 CFU in area umanistica, di cui almeno 30 nel s.s.d. M-PED e altri 30 negli s.s.d. M-PED, SPS, M-PSI, M-DEA/01.


Obiettivi

Il percorso di studi permette, secondo la necessaria gradualità dell’apprendimento e attraverso l’acquisizione di nuovi saperi, di acquisire metodologie attive di sviluppo che autorizzano l’applicazione di quanto appreso a situazioni e contesti di pratica professionale. In tal modo la trasversalità delle discipline programmate rivela tutta la sua fecondità e autorizza a modalità di valutazione coerenti con il percorso accademico intrapreso.


Didattica

Il primo anno di questo indirizzo prevede sette insegnamenti, di cui:

› uno specifico nell’ambito della pedagogia speciale;

› uno di carattere storico-pedagogico volto ad approfondire l’evoluzione della pedagogia speciale;

› uno di natura psicologica, atto a esaminare le tematiche inerenti al funzionamento del gruppo, della vita di comunità e di intervento sulla marginalità.

Il secondo anno prevede un insegnamento mirato all’approfondimento degli strumenti pedagogici nell’ambito della didattica speciale. Il piano di studio include un ulteriore esame a scelta dello studente - tra cui l’approfondimento di tematiche inerenti la disabilità e marginalità - il tirocinio e la prova finale.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

L’indirizzo ha l’obiettivo di formare pedagogisti dedicati alla progettazione di interventi educativi rivolti a persone con disabilità fisica, mentale e sensoriale, ovvero rivolti a persone che necessitano di interventi professionali mirati, a causa di condizioni di marginalità e disagio. Potranno occuparsi della progettazione educativa individualizzata, volta all’inclusione di persone con disabilità in prospettiva evolutiva, attivando percorsi multidisciplinari di aiuto e relazione a sostegno di tutti gli attori coinvolti. Potranno altresì occuparsi del coordinamento di centri per l’accoglienza, l’ospitalità e l’educazione presso istituzioni, comunità di recupero o servizi affini, collaborando con professionisti dell’area sanitaria nelle attività di diagnosi, prevenzione o cura di persone che presentano una condizione di disagio, disabilità e marginalità.

Scienze dell'esercito fisico per il benessere e la salute

Il Corso

Il corso di laurea magistrale in Scienze dell’Esercizio Fisico per il Benessere e la Salute (classe delle lauree magistrali LM-67, Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive Adattate) propone l’acquisizione di competenze teoriche e tecniche finalizzate alla progettazione e alla conduzione di programmi di attività motoria per il benessere e il mantenimento dell’efficienza fisica, per la prevenzione e la risoluzione di alterazioni dell’apparato muscolo-scheletrico, per le malattie dell’apparato locomotore e quelle neurodegenerative, metaboliche e cardiovascolari.


Obiettivi

Gli obiettivi del corso di laurea consistono nel far acquisire allo studente:

›  conoscenze e competenze per la progettazione e conduzione di programmi di attività motoria finalizzati al miglioramento dell’efficienza fisica in soggetti adulti e anziani;

›  conoscenze e competenze per la progettazione e conduzione di programmi di attività motoria preventiva, compensativa e rieducativa, per i disturbi del sistema muscolo-scheletrico e per le malattie dell’apparato locomotore;

›  conoscenze e competenze per la progettazione e conduzione di programmi di attività motoria mirata per le malattie neurodegenerative, metaboliche e cardiovascolari;

›  conoscenze e competenze per valutazioni di carattere antropometrico, ergonomico e delle capacità motorie in popolazioni speciali;

›  conoscenze e competenze per la promozione della salute e degli stili di vita sani;

›  competenze di tipo comunicativo-relazionale e psicologico-pedagogico per l’interazione prevista con quelli che saranno i beneficiari dell’attività motoria somministrata dal laureato e anche per l’interazione in équipe di lavoro di tipo multidisciplinare;

› capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo sulle tematiche scientifiche riguardanti il rapporto tra attività fisica e salute.


Didattica

Le modalità di acquisizione delle conoscenze e delle competenze si avvalgono di strumenti di didattica erogativa e interattiva, integrata dal costante contatto degli studenti con i docenti di riferimento e i tutor didattici nelle aule virtuali. Sono altresì previste esercitazioni e attività di laboratorio in presenza associate a quota parte dei CFU degli insegnamenti che prevedono tali attività.

Le attività di tirocinio curriculare, richieste dal percorso didattico, sono svolte in strutture convenzionate con l’Ateneo e distribuite su tutto il territorio nazionale sotto la supervisione dei docenti del corso.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

Sulla base della sua preparazione e delle realtà già presenti e operative sul territorio nazionale, gli sbocchi professionali del laureato possono essere:

› centri fitness e wellness: in questo caso il laureato si può occupare della progettazione, gestione e conduzione di programmi di attività motoria mirata al mantenimento o miglioramento dell’efficienza fisica in adulti e anziani e al trattamento di alterazioni e disturbi del sistema muscolo-scheletrico;

› centri di riabilitazione ortopedica, neurologica, metabolica e cardiovascolare, in equipe con medici dello sport, ortopedici, fisiatri e fisioterapisti (il laureato si occupa degli aspetti di rieducazione motoria per il ritorno alle attività motorie o sportive);

› auto-imprenditorialità: il laureato può altresì avviare una propria attività legata al fitness e wellness, alla rieducazione motoria e alla ginnastica posturale e correttiva per le alterazioni del sistema muscolo- scheletrico.

Termomeccanico

Il Corso

L’indirizzo Termomeccanico del corso di laurea di Ingegneria Industriale mira a formare un ingegnere capace di operare nell’ambito della progettazione, della produzione meccanica e della gestione di macchine, impianti e sistemi produttivi, e di valutare le interazioni con gli aspetti ambientali, economici e normativi, anche con riferimento al risparmio energetico.


Obiettivi

I laureati in Ingegneria Industriale a indirizzo Termomeccanico sono in grado di:

› ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi

› scegliere e applicare metodi analitici e di modellazione relativi a processi energetici caratterizzati da un livello di elevata complessità

› effettuare valutazioni legate al risparmio energetico


Didattica

L’impostazione didattica comune a tutti gli insegnamenti prevede che la formazione teorica sia accompagnata da esemplificazioni, applicazioni, lavori individuali e di gruppo, verifiche che sollecitino la partecipazione attiva, l’attitudine propositiva e la capacità di elaborazione autonoma. A completamento del percorso formativo, lo studente svolgerà un tirocinio, preferibilmente in ambito industriale, e un impegnativo lavoro di tesi durante il quale, sotto la guida di un docente, dovrà realizzare un progetto oppure condurre uno studio su argomenti di frontiera dell’ingegneria, svolgendo attività di modellazione teorica o numerica e attività sperimentali di laboratorio.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

Il laureato magistrale è in grado di operare in un ventaglio estremamente ampio di attività e risulta immediatamente inseribile nel tessuto aziendale, nel settore pubblico e, dopo aver acquisito l’abilitazione, nella libera professione. Una volta acquisita una sufficiente maturità professionale, può inoltre assumere incarichi direttivi in aziende, società di servizi ed enti pubblici. I principali sbocchi occupazionali sono nelle industrie meccaniche ed elettromeccaniche, nelle aziende e negli enti per la conversione dell’energia, nelle imprese impiantistiche, nelle industrie per l’automazione e la robotica, nelle imprese manifatturiere in generale, per la produzione, l’installazione e il collaudo, la manutenzione e la gestione di macchine, linee e reparti di produzione e sistemi complessi.

Tecnologico gestionale

Il Corso

Il percorso di studi Tecnologico Gestionale crea una figura professionale capace di analizzare sistemi e processi economico-produttivi complessi nell’industria e nei servizi, dotata di un bagaglio di conoscenze tale da conferirgli capacità progettuali e decisionali in differenti ambienti. Il profilo è in grado di coniugare le competenze tecnologiche con quelle gestionali, arrivando in questo modo ad affrontare problemi di natura interdisciplinare complessi.


Obiettivi

I laureati in Ingegneria Industriale a indirizzo Tecnologico Gestionale:

› conoscono gli strumenti e le tecnologie necessari alla gestione di sistemi complessi, considerando sia gli aspetti tecnici che organizzativi e finanziari

›  sanno analizzare sistemi e processi economico- produttivi complessi nell’industria e nei servizi

›  sono in grado di modellizzare i sistemi con strumenti analitico-quantitativi di supporto

›  conoscono le caratteristiche dell’organizzazione aziendale e dell’etica professionale

›  possiedono una elevata interdisciplinarietà e abilità nel problem solving


Didattica

L’impostazione didattica comune a tutti gli insegnamenti prevede che la formazione teorica sia accompagnata da esemplificazioni, applicazioni, lavori individuali e di gruppo, verifiche che sollecitino la partecipazione attiva, l’attitudine propositiva e la capacità di elaborazione autonoma. A completamento del percorso formativo, lo studente svolgerà un tirocinio, preferibilmente in ambito industriale, e un impegnativo lavoro di tesi durante il quale, sotto la guida di un docente, dovrà realizzare un progetto oppure condurre uno studio su argomenti di frontiera dell’ingegneria, svolgendo attività di modellazione teorica o numerica e attività sperimentali di laboratorio.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

L’ingegnere magistrale è in grado di operare in un ventaglio estremamente ampio di attività e risulta immediatamente inseribile nel tessuto aziendale, nel settore pubblico e, dopo aver acquisito l’abilitazione, nella libera professione. Potrà inoltre assumere incarichi direttivi in aziende, società di servizi ed enti pubblici, una volta acquisita una sufficiente maturità professionale. I principali sbocchi occupazionali sono nelle industrie meccaniche ed elettromeccaniche, nelle aziende e negli enti per la conversione dell’energia, nelle imprese impiantistiche, nelle industrie per l’automazione e la robotica, nelle imprese manifatturiere in generale, per la produzione, l’installazione e il collaudo, la manutenzione e la gestione di macchine, linee e reparti di produzione e sistemi complessi.

Progettuale meccanico

Il Corso

Il percorso di studi Progettuale Meccanico forma un ingegnere industriale con un’approfondita conoscenza delle tematiche proprie che caratterizzano questo ambito. Le competenze degli ingegneri industriali con indirizzo Progettuale Meccanico riguardano la progettazione e l’innovazione di prodotti e di processi industriali, anche di elevata complessità tecnologica e impiantistica, nonché la gestione, la manutenzione e l’organizzazione di macchine, sistemi e impianti.


Obiettivi

I laureati in Ingegneria Industriale a indirizzo Progettuale Meccanico:

› sono in grado di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi

› sono in grado di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità

› conoscono i più avanzati criteri progettuali, con particolare riguardo alle tematiche meccanico- costruttive

› conoscono, oltre alle principali problematiche tecniche e scientifiche, anche quelle legate alla sicurezza, all’interazione con l’uomo, all’economia e all’impatto ambientale e sociale


Didattica

L’impostazione didattica comune a tutti gli insegnamenti prevede che la formazione teorica sia accompagnata da esemplificazioni, applicazioni, lavori individuali e di gruppo, verifiche che sollecitino la partecipazione attiva, l’attitudine propositiva e la capacità di elaborazione autonoma. A completamento del percorso formativo, lo studente svolgerà un tirocinio, preferibilmente, in ambito industriale e un impegnativo lavoro di tesi durante il quale, sotto la guida di un docente, dovrà realizzare un progetto oppure condurre uno studio su argomenti di frontiera dell’ingegneria, svolgendo attività di modellazione teorica o numerica e attività sperimentali di laboratorio.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

L’ingegnere magistrale sarà in grado di operare in un ventaglio estremamente ampio di attività e risulta immediatamente inseribile nel tessuto aziendale, nel settore pubblico e, dopo aver acquisito l’abilitazione, nella libera professione. Una volta acquisita una sufficiente maturità professionale, può inoltre assumere incarichi direttivi in aziende, società di servizi ed enti pubblici. I principali sbocchi occupazionali sono nelle industrie meccaniche ed elettromeccaniche, nelle aziende e negli enti per la conversione dell’energia, nelle imprese impiantistiche, nelle industrie per l’automazione e la robotica, nelle imprese manifatturiere in generale, per la produzione, l’installazione e il collaudo, la manutenzione e la gestione di macchine, linee e reparti di produzione e sistemi complessi.

Ingegneria civile e ambientale

Il Corso

Il corso magistrale ha lo scopo di formare figure professionali molto qualificate e richieste dal mondo del lavoro, sia in ambito nazionale che internazionale, ossia ingegneri con un elevato livello di specializzazione, in grado di ricoprire ruoli tecnici e tecnico-organizzativi nei diversi contesti lavorativi tipici dell’ingegneria Civile, quali Pubbliche Amministrazioni, industrie, libera professione.


Obiettivi

I laureati in Ingegneria Civile:
› conoscono approfonditamente gli aspetti teorico- scientifici della matematica e delle altre scienze di base

›  sanno identificare, formulare e risolvere, anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare

›  sanno ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi costruttivi, processi e servizi complessi ed eventualmente innovativi

›  sono in grado di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità

›  sono dotati di conoscenze contestuali e capacità trasversali

›  conoscono la cultura d’impresa e l’etica professionale


Didattica

Il corso fornisce agli studenti gli strumenti per formalizzare e risolvere i problemi tipici dell’ingegneria Civile con un livello di approfondimento superiore a quello consentito dalle conoscenze tipiche dei corsi di I livello. L’impianto didattico persegue i seguenti obiettivi.

› Fornire un’ampia preparazione specialistica sulla sicurezza delle strutture e delle infrastrutture attraverso corsi orientati alla progettazione avanzata di: opere geotecniche; strutture di opere civili anche di notevole complessità e costruite in zona sismica, incluse le strutture di fondazione; interventi di miglioramento e adeguamento sismico, di consolidamento e rinforzo delle strutture delle costruzioni esistenti, anche con tecniche e materiali innovativi; sistemi e infrastrutture di trasporto, opere idrauliche di difesa e per l’utilizzazione e lo sfruttamento delle risorse idriche.

› Rendere gli studenti in grado di risolvere problemi che richiedono conoscenze interdisciplinari con particolare riferimento a tematiche di grande attualità, quali ad esempio la conservazione dei beni architettonici e monumentali.

› Rendere gli studenti in grado di utilizzare strumenti per il calcolo automatico e la progettazione assistita delle strutture e delle infrastrutture, fornendo nel contempo ad essi la conoscenza dei fenomeni fisici necessaria all’applicazione di metodi speditivi per il controllo e la formulazione di un giudizio critico sui risultati.

Gli studenti completano il percorso formativo mediante un tirocinio presso studi di progettazione, imprese di costruzioni, enti pubblici e un impegnativo lavoro di tesi, durante il quale l’allievo, sotto la guida di un docente, deve realizzare un progetto oppure condurre uno studio su argomenti di frontiera dell’ingegneria Civile, svolgendo attività di modellazione teorica o numerica e attività sperimentali in laboratorio.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

I laureati in Ingegneria Civile possono inserirsi nel mondo del lavoro come liberi professionisti o come dipendenti di elevato livello nelle Pubbliche Amministrazioni, nelle imprese, nelle società di servizi e nelle industrie operanti nel settore della produzione di materiali e manufatti per l’edilizia. In particolare, i laureati magistrali possono assumere ruoli di più alto livello tecnico e di maggiore responsabilità rispetto ai laureati triennali. Possono affrontare, inoltre, tematiche progettuali e di controllo avanzate, anche di notevole complessità, e occuparsi della gestione e della manutenzione di opere civili e infrastrutture.

Ingegneria informatica e dell'automazione

Il Corso

Il corso di laurea in Ingegneria Informatica e dell’Automazione mira a costruire una figura professionale di alto profilo in grado di utilizzare l’ampio spettro di conoscenze per interpretare, descrivere e risolvere, anche in modo innovativo, problemi dell’ingegneria informatica e dell’automazione. Il laureato magistrale deve essere dotato di una approfondita preparazione e di una vasta cultura scientifica, per poter interagire con gli specialisti di tutti i settori dell’ingegneria e dell’area economico-gestionale
di qualunque impresa o istituzione, sia essa pubblica o privata.


Obiettivi

I laureati in Ingegneria Informatica e dell’Automazione: › conoscono approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base

›  sono capaci di utilizzare le conoscenze per interpretare e descrivere problemi dell’ingegneria complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare

›  conoscono approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici dell’ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito, relativamente a quelli dell’ingegneria dell’automazione e dell’informatica

›  sono capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi

›  sono capaci di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità

›  sono dotati di conoscenze applicative e di capacità trasversali

›  conoscono il campo dell’organizzazione aziendale e dell’etica professionale


Didattica

L’impostazione didattica comune a tutti gli insegnamenti prevede che la formazione teorica sia accompagnata da esemplificazioni, applicazioni, lavori individuali e di gruppo, verifiche che sollecitino la partecipazione attiva, l’attitudine propositiva, la capacità di elaborazione autonoma, di comunicazione dei risultati del lavoro svolto e di generalizzazione delle conoscenze acquisite, in modo tale da poter affrontare e risolvere autonomamente i problemi posti dall’innovazione. Le capacità di giudizio autonomo, maturate durante tutto il percorso di studi nei singoli insegnamenti, trovano un momento di consolidamento e verifica nello svolgimento di un tirocinio presso dipartimenti universitari, aziende o enti di ricerca pubblici e privati.


Sbocchi Occupazionali e Professionali

I principali sbocchi occupazionali di questo corso di laurea sono nei campi dell’innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche.
I laureati magistrali possono trovare occupazione in imprese elettroniche, elettromeccaniche, spaziali, chimiche, aeronautiche e di telecomunicazioni, nonché lavorare nell’ambito della sicurezza informatica, dell’analisi di grandi quantità di dati e della progettazione di sistemi sicuri ed efficienti per il controllo di qualunque tipo di rete.